INSIEME SI MIGLIORA IL PRESENTE E SI COSTRUISCE UN FUTURO MIGLIORE
Direttore: Pasquale Sacino  - Redazione: Rue Büren 65 - 2504 Bienne - Telefono: 0041 32 345 20 24 - E-mail: rinascita@bluewin.ch
Teletext
Rinascita Quotidiano

Raddio Canal 3 Lunedì Italiano

Lettera al Presidente del Consiglio dai deputati Pd estero
"Sull'Imu pari diritti per gli italiani iscritti all’Aire"

Giovedì 16 Maggio 2013 - Alla vigilia del Consiglio dei Ministri che deve esaminare il decreto sulla sospensione della prima rata dell’Imu (Imposta municipale unica) per il 2013, i deputati del Pd eletti all’estero - Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca e Fabio Porta - hanno inviato al Presidente del Consiglio Enrico Letta una lettera nella quale richiedono una parità di trattamento per i cittadini residenti all’estero e iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero) che siano proprietari di un’abitazione in Italia.
“Gentile Presidente, - scrivono i parlamentari – il Consiglio dei Ministri si accinge a varare un Decreto che prevede la sospensione del pagamento dell’Imu per l’abitazione principale. Nulla sarà invece modificato per quanto riguarda il pagamento dell’Imu sulle seconde case, anche di quelle possedute dagli italiani residenti all’estero, alle quali si applicheranno aliquote che potranno variare dal 7,6 al 10,6 per mille. Si tratta di somme a volte di migliaia di euro che incideranno pesantemente sulle economie di famiglie non sempre abbienti e spesso in situazioni di disagio economico. È il caso di decine di migliaia di nostri connazionali residenti all’estero”.
“Infatti – ricordano i deputati Pd – con l’introduzione della nuova normativa sull’Imu è stata abrogata, dopo quasi 20 anni di vigenza, la legge n. 16 del 1993 che aveva equiparato l’immobile posseduto in Italia da parte dei residenti all’estero all’abitazione principale. La cancellazione con un colpo di spugna di un diritto ormai acquisito da due decenni ha innescato un’ondata di proteste in tutto il mondo da parte dei nostri connazionali, i quali ora devono pagare aliquote Imu molto elevate e senza detrazioni sulle case che essi ritengono essersi costruite o ristrutturate con i loro sacrifici e le loro rimesse e che rappresentano il legame sostanziale e talvolta unico con il luogo di origine”. >>> Segue

Picchi (Pdl): il decreto Imu sia anche per gli italiani all’estero
Roma, 16 Maggio 2013 -
"Auspico che la delegazione del Pdl al Governo faccia includere nel prossimo decreto Imu la sospensione della rata anche per l'abitazione detenuta in Italia dai cittadini Italiani residenti all'estero e che oggi per una grave discriminazione fiscale e costituzionale viene considerata seconda casa".
Così Guglielmo Picchi, deputato del Pdl eletto in Europa e coordinatore Pdl nel Mondo, interviene sui contenuti del decreto Imu che venerdì dovrebbe essere approvato nel Consiglio dei Ministri.
"L'attuale normativa – ricorda il deputato – prevede che siano i singoli Comuni a decidere se la casa, non locata e non di lusso, detenuta in Italia dai Cittadini Italiani residenti all'Estero debba essere considerata o meno prima casa. È una normativa sbagliata che porterà molti connazionali a vendere la propria casa in Italia con gravi ricadute sui prezzi degli immobili e sulle manutenzioni edilizie, oltre che alla perdita di turismo di ritorno e dei legami con la propria terra di origine".
"Sono certo comunque – conclude Picchi – che il Governo Letta sarà sensibile su questo punto che comporta introiti marginali per il gettito dello stato, ma è sentito fortemente dai connazionali all'estero".

 

Paolo Barcella
Suhr