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Candidati Vip di Berlusconi all’estero

Al Bano rifiuta e dice: “All’Italia servirebbe uno come Putin”

Bienne, 4 Gennaio 2018 - Sotto traccia Silvio Berlusconi inizia a ragionare sulla possibilità di schierare nomi molto conosciuti – come Al Bano e Toto Cutugno – nei collegi esteri dove si eleggono 18 parlamentari. Una pattuglia che nella corsa alla maggioranza assoluta potrebbe risultare determinante. L’indiscrezione di alcuni giornali non è stata confermata da Toto Cutugno, che non ha mai nascosto le sue simpatie per il centrodestra e che alle elezioni del 1994 ha annunciato il suo voto per Forza Italia. Chi invece ha respinto la candidatura al mittente è stato Al Bano. In un’intervista al Fatto quotidiano respinge la proposta al mittente e confida che si candiderebbe solo se a chiederglielo fosse il suo politico preferito: Vladimir Putin. «Berlusconi me lo aveva chiesto anni fa. Per le prossime elezioni non ho ricevuto chiamate. Fosse vero lo ringrazierei di aver pensato a me, di aver visto una potenzialità nella mia persona e nella mia storia. Ma mai entrerò in politica. Non è il mio campo. Farei danni. La musica è il mio pane. Il mio messaggio è chiuso nella forza e nella poesia delle sette note. Grazie a quello e alla mia voce sono quello che sono nel mondo».

Al Bano: “Sono amico di Putin da quando era al Kgb”
Della stima del cantautore di Cellino San Marco per il leader russo si è avuta conferma questa estate. Al concerto di Budapest per i Mondiali di Judo (Al Bano ha inciso il brano ufficiale) c’erano tanti presidenti, tra cui quello dell’Ungheria e il presidente russo. «Blindatissimo – ha rivelato Al Bano al settimanale Oggi – Gli hanno assaggiato persino lo champagne prima di permettergli di berlo». E racconta: «Non è la prima volta che ci incontriamo: ci siamo conosciuti nel 1986, quando era ancora capo del Kgb e ci siamo rivisti nel 2005 a un capodanno al Cremlino. Lo stimo molto, ha risollevato un Paese. Lo criticano perché troppo autoritario, ma come potrebbe governare un Paese come la Russia se fosse più morbido? A chi lo guarda con sospetto dico: guardatelo con rispetto, per l’amore che ha per il suo Paese e per la sua capacità di mandarlo avanti bene. Alla mia Italia servirebbe uno così».