Lettera al Presidente del Consiglio dai deputati Pd estero
"Sull'Imu pari diritti per gli italiani iscritti all’Aire" Giovedì 16 Maggio 2013 - Alla
vigilia del Consiglio dei Ministri che deve esaminare il decreto
sulla sospensione della prima rata dell’Imu (Imposta
municipale unica) per il 2013, i deputati del Pd eletti all’estero
- Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca
e Fabio Porta - hanno inviato al Presidente del Consiglio Enrico
Letta una lettera nella quale richiedono una parità di
trattamento per i cittadini residenti all’estero e iscritti
all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero)
che siano proprietari di un’abitazione in Italia.
“Gentile Presidente, - scrivono i parlamentari – il Consiglio dei
Ministri si accinge a varare un Decreto che prevede la sospensione del pagamento
dell’Imu per l’abitazione principale. Nulla sarà invece modificato
per quanto riguarda il pagamento dell’Imu sulle seconde case, anche di
quelle possedute dagli italiani residenti all’estero, alle quali si applicheranno
aliquote che potranno variare dal 7,6 al 10,6 per mille. Si tratta di somme a
volte di migliaia di euro che incideranno pesantemente sulle economie di famiglie
non sempre abbienti e spesso in situazioni di disagio economico. È il
caso di decine di migliaia di nostri connazionali residenti all’estero”.
“Infatti – ricordano i deputati Pd – con l’introduzione
della nuova normativa sull’Imu è stata abrogata, dopo quasi 20 anni
di vigenza, la legge n. 16 del 1993 che aveva equiparato l’immobile posseduto
in Italia da parte dei residenti all’estero all’abitazione principale.
La cancellazione con un colpo di spugna di un diritto ormai acquisito da due
decenni ha innescato un’ondata di proteste in tutto il mondo da parte dei
nostri connazionali, i quali ora devono pagare aliquote Imu molto elevate e senza
detrazioni sulle case che essi ritengono essersi costruite o ristrutturate con
i loro sacrifici e le loro rimesse e che rappresentano il legame sostanziale
e talvolta unico con il luogo di origine”. >>> Segue
Picchi (Pdl): il decreto
Imu sia anche per gli italiani all’estero Roma, 16 Maggio 2013 - "Auspico
che la delegazione del Pdl al Governo faccia includere nel
prossimo decreto Imu la sospensione della rata anche per l'abitazione
detenuta in Italia dai cittadini Italiani residenti all'estero
e che oggi per una grave discriminazione fiscale e costituzionale
viene considerata seconda casa".
Così Guglielmo Picchi, deputato del Pdl eletto in Europa e coordinatore
Pdl nel Mondo, interviene sui contenuti del decreto Imu che venerdì dovrebbe
essere approvato nel Consiglio dei Ministri.
"L'attuale normativa – ricorda il deputato – prevede che siano
i singoli Comuni a decidere se la casa, non locata e non di lusso, detenuta in
Italia dai Cittadini Italiani residenti all'Estero debba essere considerata o
meno prima casa. È una normativa sbagliata che porterà molti connazionali
a vendere la propria casa in Italia con gravi ricadute sui prezzi degli immobili
e sulle manutenzioni edilizie, oltre che alla perdita di turismo di ritorno e
dei legami con la propria terra di origine".
"Sono certo comunque – conclude Picchi – che il Governo Letta
sarà sensibile su questo punto che comporta introiti marginali per il
gettito dello stato, ma è sentito fortemente dai connazionali all'estero".