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Svizzera: novità per gli stranieri
Nuovo anno, nuove leggi

Il 1° gennaio entrano in vigore diverse modifiche di legge o nuove normative. Le disposizioni legali introdotte quest’anno concernono, tra l’altro, stranieri, acquisti online, bambini e donatori di sperma. Ecco una piccola selezione dei principali cambiamenti.

Legge sugli stranieri: gli stranieri residenti in Svizzera devono ora soddisfare determinati criteri di buona condotta, come il rispetto dell'ordine pubblico e dei valori costituzionali, prima del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno. Tra gli elementi di cui si tiene conto vi sono anche la partecipazione economica e le competenze linguistiche.
Coloro che non danno prova di una volontà d’integrazione possono essere costretti a firmare un contratto in cui figurano le aspettative che vanno soddisfatte. Il mancato rispetto di tale contratto potrebbe incidere sul rinnovo del permesso di soggiorno. Ad esempio, una persona con un permesso di soggiorno permanente (permesso C) che non soddisfa i criteri di integrazione può essere retrocessa allo status di residente temporaneo (permesso B).

Tutela degli adulti, diritti delle persone e diritto di filiazione: tutti i professionisti in contatto regolare con minori devono ora segnalare alle autorità qualsiasi sospetto di abuso.
Finora, solo le persone con una funzione ufficiale, come gli insegnanti e gli assistenti sociali, erano tenute a denunciare presunti casi di abuso. In base alle nuove norme, tale obbligo si applicherà ora a chiunque abbia contatti regolari con un bambino, ad esempio il personale della scuola materna, gli insegnanti di musica e gli allenatori sportivi.

Un altro cambiamento importante riguarda medici, avvocati e psicologi.
Finora, questi professionisti erano esonerati dall'obbligo di denuncia per motivi di riservatezza medica o di carattere giuridico - potevano presentare un rapporto solo se era stato commesso un reato. D'ora in poi, nonostante il segreto professionale, possono rivolgersi ai servizi di protezione dell’infanzia, se ciò rientra nell'interesse del bambino.

Insegnanti di musica, allenatori sportivi e altri monitori che si occupano di bambini dovranno segnalare alle autorità qualsiasi sospetto di abuso.

Legge sulla circolazione stradale: in futuro, i conducenti più anziani dovranno sottoporsi a esami medici obbligatori a partire da 75 anni, anziché 70. Da tale età viene imposta una visita medica ogni due anni.
Il governo ha sostenuto che la salute degli anziani è migliorata rispetto agli anni '70, quando erano stati introdotti gli esami medici obbligatori. Gli oppositori hanno criticato questa decisione, ritenendo che farà aumentare il rischio di incidenti.
Inoltre, l'età massima alla quale i medici ufficialmente riconosciuti dai Cantoni possono effettuare questi esami è stata portata da 70 a 75 anni.

Legge concernente la procreazione con assistenza medica: i figli nati dalla donazione di sperma possono ora accedere più facilmente all'identità del padre biologico. Da quest’anno hanno il diritto di ricevere le informazioni richieste per posta e non devono più recarsi di persona all'Ufficio federale dello stato civile, dove i dati sui padri sono conservati fino a 80 anni dopo la donazione.
Dal 2001 la legge federale sulla procreazione con assistenza medica vieta le donazioni anonime di sperma. A 18 anni i figli possono così accedere ai dati relativi all'identità e all'aspetto fisico del donatore. Queste informazioni possono essere trasmesse anche prima, in particolare in caso di malattie ereditarie.

Legge concernente l'Imposta sul valore aggiunto: gli acquisti online presso aziende all’estero sono ora soggetti all'Imposta sul valore aggiunto (IVA).
Tutte le imprese con un fatturato superiore a 100'000 franchi sono tenute ad applicare l'IVA ai loro clienti. L'obiettivo è quello di ridurre l'attrattiva degli acquisti presso multinazionali straniere come Amazon, i cui prezzi sono molto competitivi rispetto a quelli praticati in Svizzera.
Dal 26 dicembre 2018, i clienti che fanno acquisti su Amazon.com e su altri siti Amazon non europei non possono più ricevere i prodotti da loro ordinati in Svizzera. Sono previste eccezioni per gli e-book e le applicazioni.

Legge sull'approvvigionamento elettrico: Infine, l'ultimo emendamento concerne più un'evoluzione della società che non un cambiamento giuridico.
Poiché il fabbisogno energetico aumenta tradizionalmente prima dei pasti, diversi fornitori di energia in Svizzera hanno vietato l'uso di lavatrici o asciugatrici intorno a mezzogiorno. In diverse città dei cantoni di Soletta e Argovia, ad esempio, il bucato non poteva essere lavato e asciugato tra le 11.00 e le 12.00.
La legge sull'approvvigionamento elettrico è stata adattata ed ora tali divieti necessitano del consenso dei clienti - se lo fanno, possono beneficiare di tariffe inferiori). Il comportamento dei consumatori è cambiato e oggi vi sono meno persone che cucinano all'ora di pranzo, ha spiegato il manager di un fornitore di energia.

Simbolo dell'unità. Festa del Tricolore


Il capo dello Stato in occasione del 222esimo anniversario della bandiera: "Riaffermare i valori della nostra identità in un contesto internazionale che ci vede, raccolti nella comune casa europea, fermi sostenitori della pace e della cooperazione fra le genti
«Si celebra oggi 7 Gennaio il 222esimo anniversario del Tricolore, simbolo della patria. Da Reggio Emilia la nostra bandiera è stata il testimone di tutti gli avvenimenti che hanno segnato il Risorgimento e la conquista dell'unità d'Italia, sino alla repubblica.
Un cammino distinto da momenti di grande entusiasmo e anche da terribili sofferenze, superate con la tenacia, la caparbietà e l'eroismo di un popolo che non ha mai rinunciato a voler dare ai propri figli un futuro migliore».
Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della festa del Tricolore, la Giornata nazionale della bandiera, giunta al 222esimo anniversario.

 

Papa Francesco:"Meglio atei che cristiani che odiano"

Non basta andarein chiesa per essere dei buoni cristiani. Anzi, meglio vivere da atei che passare da una messa all'altra e odiare gli altri. A dirlo, senza mezzi termini, è Papa Francesco alla prima udienza generale del nuovo anno. “Le persone che vanno in chiesa, stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente sono uno scandalo. Meglio non andare in chiesa”.

Italiani: "C'è bisogno di sentirsi comunità. No astio, insulto e intolleranza"

Un discorso breve durato meno di 15 minuti ma che ha toccato diversi temi quello di fine anno di Sergio Mattarella. "Esigenza di sentirsi e di riconoscersi come una comunità di vita - ha detto il presidente della Repubblica - Sentirsi 'comunità' significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri".
Poi Mattarella ha continuato. "Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore".

Iva sul canone di ricezione in Svizzera
In preparazione il rimborso a tutte le economie domestiche

Berna, 14 Novembre 2018 - In quattro casi tipo, il 2 novembre 2018, il Tribunale federale ha sancito la restituzione dell'IVA riscossa dal 2010 al 2015 sul canone di ricezione radiotelevisivo. A seguito di queste sentenze il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) propone che la Confederazione restituisca l'imposta sul valore aggiunto a tutte le economie domestiche. Il DATEC sta attualmente elaborando le basi legali per un rimborso forfettario sotto forma di un accredito a tutte le economie domestiche, senza che queste ultime debbano avanzarne richiesta.
Come richiesto dal Parlamento con la mozione 15.3416 Flückiger-Bäni Sylvia, il DATEC preparerà le basi legali che permetteranno il rimborso dell'IVA a tutte le economie domestiche sotto forma di detrazione forfettaria dalla fattura del canone radiotelevisivo inviata dal futuro organo di riscossione Serafe. L'importo da restituire è calcolato in funzione dell'ammontare dell'imposta indebitamente riscossa e del numero di economie domestiche assoggettate al pagamento del canone radiotelevisivo alla data della restituzione. Tra il 2010 e il 2015 sono stati versati all'incirca 170 milioni di franchi per l'imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione. Stando ad attuali stime approssimative, l'importo della restituzione si aggirerà all'incirca sui 50 franchi per economia domestica. Il Parlamento dovrà deliberare definitivamente sulla questione. 
Anche coloro che hanno presentato una domanda di restituzione dell'imposta sul valore aggiunto riceveranno un accredito sulla fattura del canone radiotelevisivo.
Nell'aprile 2015, in un primo procedimento, il Tribunale federale aveva deciso che il canone di ricezione non è assoggettato all'IVA. Da allora sul canone radiotelevisivo non viene più riscossa l'IVA. Nella sua prima sentenza il Tribunale federale aveva lasciato in sospeso la questione del rimborso. I rappresentanti delle organizzazioni dei consumatori hanno chiesto successivamente, in un ulteriore procedimento, la restituzione dell'IVA per il periodo dal 2005 al 2015. Il Tribunale amministrativo federale ha confermato tale diritto nella sua sentenza del 6 marzo 2017, ora, a causa della prescrizione prevista dal diritto sull'IVA, il Tribunale federale ha però limitato tale diritto al periodo a partire dal gennaio 2010. Ha così confermato una sentenza per un caso singolo già pubblicata questo mese di settembre.

Gli italiani all'estero sono 5 milioni
Aumentano gli over 50 partiti nell'ultimo anno, nuove tipologie

Giovedì 25 Ottobre 2018 - In poco più di un decennio, la mobilità è cresciuta del 64,7%. Si tratta di giovani, ma anche di over 50 e intere famiglie con figli piccoli. Quasi raddoppiata in un decennio e in continua crescita. È la mobilità italiana all'estero, analizzata dal rapporto “Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes. Dal 2006 al 2018 la mobilità è aumentata del 64,7% passando da poco più di 3,1 milioni di iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) a più di 5,1 milioni. Al 1° gennaio 2018 gli italiani residenti all’estero e iscritti all’Aire sono 5.114.469, l’8,5% dei quasi 60,5 milioni di residenti totali in Italia alla stessa data. La crescita nell’ultimo anno corrisponde a +2,8%, a +6,3% nell’ultimo triennio e al +14,1% negli ultimi cinque anni.
Europa, prima meta
Oltre la metà, il 54,1%, resta comunque in Europa e, in particolare, nell'Ue a 15 Stati (40,3%), medesima percentuale che si registra in America. Le realtà nazionali più consistenti sono l’Argentina (819.899), la Germania (743.799), la Svizzera (614.545). Nell’ultimo anno, il Brasile (415.933) ha superato numericamente la comunità italiana in Francia (412.263).
Tanti partono (ancora) dal Sud
Quasi la metà (il 49,5%) di chi parte lo fa dalle regioni meridionali (Sud: 1.659.421 e Isole: 873.615); del Settentrione è il 34,9% (Nord-Ovest: 901.552 e Nord-Est: 881.940); del Centro il 15,6% (797.941).
Le partenze dell'ultimo anno
Da gennaio a dicembre 2017 si sono iscritti all’Aire quasi 243mila italiani di cui il 52,8% per espatrio ovvero 128.193 persone.
Nell’ultimo anno la crescita è stata del +3,3%, considerando gli ultimi tre anni la percentuale sale a +19,2% e per l’ultimo quinquennio arriva addirittura a +36,2%. Il 37,4% di chi parte (quasi 48mila persone) ha tra i 18 e i 34 anni. I giovani adulti, ovvero la classe tra i 35 e i 49 anni, sono un quarto del totale (poco più di 32mila persone). Un’attenzione a sé meritano le fasce di età più mature. Infatti, se l’incidenza nel 2018 è dell’11,3% per chi ha tra i 50 e i 64 anni (valore assoluto: 14.500 circa) è il 7,1% dai 65 anni e oltre (valori assoluti: 5.351 persone per la classe 64-74 anni; 2.744 per la classe 75-84 anni e poco più di mille anziani per chi ha dagli 85 anni in poi).
Tante famiglie lasciano l'Italia
«Non si deve pensare che si tratti di una mobilità prevalentemente maschile (anche se i maschi sono il 55% del totale) - si legge nel rapporto Migrantes - poiché si rileva il peso importante delle partenze dei nuclei familiari. A sottolinearlo, i 24.570 minori (il 19,2% del totale), di cui il 16,6% ha meno di 14 anni e ben l’11,5% meno di 10 anni».
Il cardinale Bassetti: diritto al viaggio
Il "diritto al viaggio come diritto all'esistenza" è stato ribadito dal presidente della Conferenza Episcopale Italiana Gualtiero Bassetti a margine della presentazione del Rapporto Migrantes. "Abbiamo promosso la campagna 'Liberi di partire, liberi di restare', perchè - ha spiegato - la libertà di andare non nega quella di rimanere o di tornare e ricominciare. Viaggiare è un diritto all'interno del quale ne vive uno più grande, il diritto all'esistenza". "Un'esistenza però - ha spiegato - non rassegnata, non di accomodamento, ma realizzando sogni, ricercando ciò che mi fa stare bene, la felicità".
"È diritto alla vita - ha aggiunto Bassetti - che cresce sotto il medesimo cielo e l'unico sole per ogni persona, soprattutto per i bambini e le generazioni emergenti in questo spaccato storico". "Quando affermo 'è un mio diritto' forse mi può far bene - ha suggerito il cardinale - pronunciare tale frase non davanti ad uno specchio, o nel riflesso del mio smartphone, ma guardando il volto di una persona davanti a me. Perché il volto è un viaggio, costringe a camminare, mangiare, gioire e soffrire insieme prima ancora che ragionare".

Mafia in Svizzera. La libertà è come l’aria.

Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare

Bienne, 5 Ottobre 2018 - Sabato, 29 settembre scorso, si è svolta all’ Università di Basilea la conferenza Mafia in Svizzera. Insieme al giornalista Cyrill Pinto che ha pubblicato diversi articoli in merito ha partecipato l’illustre sostituto procuratore Antonio di Bernardo della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro venuto espressamente per l’incontro a Basilea.>>>

Regione Basilicata
Stanziamento di 298 mila euro alle associazioni dei lucani nel mondo

Potenza, 4 Ottobre 2018 - Via libera dal Consiglio regionale della Basilicata al Programma annuale 2018 e triennale 2018/2020 degli interventi in favore dei lucani nel mondo. Il provvedimento è stato licenziato all’unanimità.
Per il 2018 è previsto uno stanziamento di 298 mila euro, che si prevede di utilizzare per i contributi ordinari alle associazioni e alle federazioni dei lucani nel mondo (82 mila euro), per tre progetti di scambio socio culturale di giovani lucani residenti nel Comune di Pescopagano e giovani discendenti lucani residenti nella Citta di Buenos Aires (20 mila euro), tra quelli residenti nel Comune di Moliterno e a Panama (19 mila euro) e tra giovani lucani residenti nel Comune di Tursi e giovani discendenti lucani residenti nella Città di Pergamino, in Argentina (19 mila euro); fondi anche ad un progetto di promozione della Basilicata in Brasile - settore agro-alimentare e turistico – promosso dal “Circolo lucano do Brasil” e dallo Sportello Basilicata di San Paolo (19 mila euro), per un progetto celebrativo promosso dall'Associazione “San Rocco Society Montescaglioso - Paterson (Usa) in collaborazione con l’Associazione “Mondi Lucani” di Montescaglioso (21 mila euro); sarà finanziato poi il progetto culturale e musicale dal titolo “Dal Mediterraneo all'Atlantico”, promosso dalla Federazione dei lucani in Brasile e dagli Sportelli Basilicata presenti in Brasile e Uruguay (28 mila euro).
Previsto, inoltre, il rinnovo del Protocollo di cooperazione istituzionale tra il Governo della Città autonoma di Buenos Aires e la Regione Basilicata (8 mila euro) ed il sostegno al progetto promozionale promosso dalla Federazione dei lucani in Germania, finalizzato a far conoscere Matera capitale della Cultura 2019 e alla collaborazione degli Istituti Italiani della cultura presenti in Germania (7 mila euro); al progetto promosso dalla Federazione dei lucani e dallo Sportello Basilicata in Cile, denominato “L'anno della Basilicata in Cile” (20 mila euro), al progetto celebrativo promosso dall'Associazione Lucania Western Australia (25 mila euro), al progetto culturale e seminariale sull’emigrazione lucana nel mondo, promosso dal Circolo culturale lucano di Parma (15 mila euro) ed al progetto di promozione della Basilicata in Perù - settore agro-alimentare e turistico - promosso dall'Associazione dei lucani in Perù (15 mila euro).

Svizzera: lieve aumento delle pensioni dal 2019

Bienne, 22 Settembre 2018 - Dopo alcuni anni di stagnazione, le rendite di vecchiaia subiranno dal 2019 un lieve incremento. Lo ha deciso ieri il Consiglio federale portando la rendita minima AVS da 1175 franchi al mese a 1185 franchi e quella massima da 2350 a 2370. L'adeguamento delle rendite comporterà un incremento delle spese pari a circa 430 milioni di franchi, di cui 380 per l'AVS - 74 milioni a carico della Confederazione -, e 50 milioni per l'AI.
Nell'ambito delle prestazioni complementari all'AVS/AI, i nuovi importi annui destinati alla copertura del fabbisogno generale vitale ammonteranno a 19'450 franchi (attualmente 19'290) per le persone sole, a 29'175 (ora 28'935) per quelle sposate e a 10'170 (adesso 10'080) per gli orfani, precisa una nota odierna del Dipartimento federale dell'Interno (DFI).
Il contributo minimo AVS/AI/IPG per gli indipendenti e le persone senza attività lucrativa salirà da 478 franchi a 482 franchi l'anno, mentre il contributo minimo AVS/AI facoltativo da 914 a 922 franchi.
Per quanto riguarda la cassa pensione, la deduzione di coordinamento salirà da 24'675 franchi a 24'885 franchi, la soglia d'entrata da 21'150 franchi a 21'330 franchi. La deduzione fiscale massima ammessa nell'ambito delle previdenza individuale vincolata (pilastro 3a) passerà a 6826 franchi da 6768 per chi dispone di un secondo pilastro e a 34'128 franchi (da 33'840) per coloro che non ne dispongono.

Cancelleria consolare di Berna
Rilascio passaporto senza necessità di prenotazione

Bienne, 20 Settembre 2018 - L'Ambasciata d'Italia in Svizzera informa che, a partire dal 24 settembre p.v., il rilascio dei passaporti ai connazionali residenti nella Circoscrizione della Cancelleria Consolare di Berna avverrà a vista, senza necessità di prenotazione, negli orari di apertura al pubblico.
Con tale modalità di rilascio, sperimentata con successo sin dallo scorso giugno, la Cancelleria Consolare dell'Ambasciata d'Italia a Berna intende fornire all'utenza un servizio sempre più rapido ed efficiente.
Si invitano i connazionali, prima di recarsi presso la Cancelleria Consolare, a prendere attenta visione della documentazione da presentare, disponibile sul sito web dell'Ambasciata (www.ambberna.esteri.it) . La modalità di rilascio a vista del passaporto non potrà infatti essere assicurata a coloro che presenteranno una documentazione incompleta o che non abbiano aggiornato la propria posizione anagrafica presso la Cancelleria Consolare (eventuali cambi di residenza o di stato civile).