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​​​​​​​Direttore: Pasquale Sacino - Redazione: Mettstr. 75 - 2504 Bienne - Telefono: 032 345 20 24 - rinascita@bluewin.ch​​​​​​​
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Disoccupazione immutata al 2% a luglio

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Bienne, 8 Agosto 2022 - Rispetto allo scorso anno il calo è però sensibile, con il 28,7% in meno di persone iscritte nelle liste degli Uffici regionali di collocamento (Urc). La disoccupazione rimane stabile in Svizzera e si conferma ai minimi da oltre 20 anni: il tasso dei senza lavoro si è attestato al 2% in luglio, confermando il dato di giugno. Su base annua si registra una contrazione di 0,8 punti.
Stando ai dati diffusi oggi dalla Segreteria di Stato dell’economia (Seco) il numero delle persone senza impiego iscritte agli Uffici regionali di collocamento (URC) è sceso a 91’474, in flessione di 1’037 rispetto a giugno e di 36’805 nel confronto con lo stesso mese del 2021. Si tratta inoltre del numero più basso dal dicembre 2001, mentre per il tasso fa stato l’analogo 2% del novembre dello stesso anno.
A titolo di confronto, nel momento più critico della pandemia (gennaio 2021) era stata sfiorata quota 170’000 disoccupati, con un tasso al 3,7%. Le quote di senza lavoro registrate dalla Seco sono comunque tradizionalmente basse: negli ultimi 20 anni il valore mensile più elevato è stato del 4,3%, osservato nel gennaio 2004. Va anche sottolineato come i dati sulla disoccupazione non tengano conto di coloro che hanno esaurito il diritto a ricevere le prestazioni e che ad esempio vivono di risparmi o si trovano a beneficio dell’assistenza.

Con la procedura agevolata centinaia di domande di cambio sesso

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Bienne, 8 Agosto 2022 - Con la riforma entrata in vigore a inizio anno per il cambiamento di sesso nel registro di stato civile non è più necessario passare da un giudice. Centinaia di persone hanno fatto iscrivere il cambiamento di sesso nel registro di stato civile da inizio anno, ossia dall’entrata in vigore delle modifiche al Codice civile che ne facilitano le procedure. Tenendo conto solo delle grandi città, le persone interessate sono 350, indica un’indagine della NZZ am Sonntag.
Secondo questa statistica 80 persone hanno cambiato sesso a Zurigo, 47 a Basilea, 46 a Berna, 36 a Ginevra e 19 a Lucerna. Gli interessati avevano un’età compresa tra i 12 e i 75 anni (nove avevano meno di 16 anni). La proporzione di persone che è passata dal sesso femminile a quello a maschile è leggermente superiore del contrario. Gli ufficiali di stato civile sono soddisfatti della riforma. Lo scopo era avere il minor numero di ostacoli possibile: è quello che abbiamo oggi, afferma sul domenicale Roland Peterhans, presidente dell’Associazione svizzera degli ufficiali dello stato civile.
Peterhans, ufficiale di stato civile della città di Zurigo, dice di essersi occupato lui stesso di una trentina di dossier. Afferma di aver conosciuto persone iscritte da anni con il sesso sbagliato e che sono felici di poterlo cambiare. Il fatto di non dover più rivolgersi a un tribunale è un progresso significativo, sostiene. Peterhans afferma anche di non aver constatato abusi, ad esempio di uomini che vogliono cambiare sesso per andare in pensione un anno prima.
La modifica della legge varata dal Parlamento il 18 dicembre 2020, ed entrata in vigore a inizio anno, permette alle persone interessate di modificare velocemente e senza ostacoli burocratici il sesso e il nome iscritti nel registro civile mediante una dichiarazione di fronte all’ufficiale dello stato civile, senza passare da un giudice. Tale dichiarazione può essere rilasciata da ogni persona che abbia la convinzione intima e costante di non appartenere al sesso iscritto nel registro.

Batosta in vista sui premi di cassa malati nel 2023

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Bienne, 8 Agosto 2022 - I premi delle assicurazioni malattia potrebbero aumentare notevolmente nel 2023. Secondo un recente studio, in singoli cantoni ci si devono aspettare aumenti sostanziosi dei premi, fino a quasi il 10% in Ticino. Un nuovo studio della società di consulenza Accenture, disponibile sul suo sito web, afferma che è necessario recuperare il ritardo se si vuole che i premi di cassa malati tengano conto dell’effettivo aumento dei costi del sistema sanitario. In media, in tutta la Svizzera, il fabbisogno arretrato per coprire lo sviluppo delle spese ammonta ad almeno il 5,4%, scrive il domenicale NZZ am Sonntag facendo riferimento alle valutazioni di Accenture.
Quest’ultima rammenta che, su pressione politica, negli ultimi due anni i premi sono stati calcolati in modo scarso e le riserve delle assicurazioni sanitarie sono state in parte ridotte; il tutto al fine di rallentare la crescita dei premi stessi. Ma – aggiunge Accenture – alla situazione attuale hanno contribuito anche la pandemia di Covid-19 e vari effetti straordinari. Fatto sta che secondo il nuovo studio nel 2023 i premi dovrebbero aumentare maggiormente in Ticino. Dato che nel 2021 i costi sanitari nel cantone sudalpino sono cresciuti del 9%, ma nel 2022 i premi sono diminuiti dello 0,2%, la società di consulenza prevede un aumento dei premi di almeno il 9,2%.
E queste cifre – sottolinea Accenture – non tengono conto del continuo incremento dei costi della sanità registrati anche nei primi mesi di quest’anno. Pertanto c’è da attendersi un aumento molto consistente dei premi di cassa malattia nel 2023. Secondo lo studio di Accenture, per compensare la crescita dei costi sanitari dal 2021, verosimilmente ci sarà un forte balzo dei premi anche nei cantoni di Neuchâtel (+7,8%) e Grigioni (+8,1%). Mentre Glarona (+1%), Giura (+1,4%) e Nidvaldo (+2,6%) dovrebbero cavarsela relativamente bene.
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Meloni: "Sarebbe un onore essere la prima donna a guidare l'Italia"

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Bienne, 6 Agosto 2022 -La leader di Fratelli d'Italia (FdI) alla Fox: abbiamo aiutato Draghi a fare quello che doveva per l'Ucraina. Sulle tv nazionali rilancia il presidenzialismo e "il blocco navale" contro gli sbarchi di migranti. Salvini: "Cingolani futuro ministro? Ne sarei felice".  "I sondaggi dicono che FdI è il primo partito, e il primo partito della coalizione indicherà il nome del premier. Vediamo cosa succederà nelle urne, se così sarà potrei essere la prima donna a guidare il governo italiano nella storia e sarebbe per me un grande onore". Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, intervistata dall'emittente statunitense Fox business. 
"Il tema degli sbarchi si deve affrontare col blocco navale, che altro non è che una missione europea, da concordare con le istituzioni europee, per trattare insieme alla Libia la possibilità che si fermino i barconi in partenza, l'apertura in Africa degli hotspot, la valutazione in Africa di chi ha diritto a essere rifugiato e di chi è irregolare, la distribuzione dei veri profughi e rispedire indietro gli altri - ha spiegato Giorgia Meloni intervenendo a  a Studio Aperto -  occorre smetterla di considerare profughi e irregolari la stessa cosa: è una falsità costruita in questi anni dalla sinistra".
Inserire la collocazione internazionale dell'Italia nel programma di centrodestra? "Per FdI questo è un elemento dirimente e particolarmente importante in questa fase, nella quale non possiamo consentire che l'Italia possa tentennare ha spiegato la presidente di FdI - credo sia fondamentale per la nostra Nazione dimostrare serietà, lealtà, uno standing alto, anche per poter meglio rivendicare i suoi interessi nello scacchiere internazionale. La base è dimostrarsi credibili". 
Nel Centrodestra due liste centriste, caos collegi
I centristi sparigliano le carte del centrodestra e, a sette giorni dall'accordo siglato dai leader, mettono in discussione l'intesa sui candidati nei collegi uninominali. L'annuncio, inatteso, arriva nel primo pomeriggio. 'Noi con l'Italia' di Maurizio Lupi e 'Italia al centro' di Giovanni Toti daranno vita a una lista comune con relativo contrassegno elettorale che correrà in coalizione con il centrodestra. Seguono a ruota l''Unione di centro' di Lorenzo Cesa e 'Coraggio Italia' di Luigi Brugnaro: anche loro correranno in una nuova lista e con un simbolo comune. La rinnovata fisionomia centrista fa quindi saltare gli accordi presi nel vertice dei leader la settimana scorsa.
Dall'incontro era emerso che a 'Noi con l'Italia' e 'Coraggio Italia' sarebbero stati riservati undici collegi (in carico a Fratelli d'Italia), mentre l'Udc avrebbe inserito i propri candidati nelle liste di Forza Italia. Al vertice non aveva partecipato però 'Italia al centro', la formazione cui ha dato vita Toti nei mesi scorsi, dopo lo strappo con Brugnaro. Dopo l'ingresso della formazione del governatore ligure nella trattativa, ieri, quindi, si era parlato della possibilità che ai centristi potessero essere assegnati 13 collegi, con l'Udc sempre in carico a FI. Ma, con le due liste divise e l'Udc non più incorporata nelle liste di FI, ora bisogna rivedere gli accordi. Brugnaro promette che punteranno i piedi e non si faranno trattare "a pesci in faccia". E il 'conclave' sui collegi, oggi al quarto giorno di riunioni, dovrà esaminare il caso quindi lunedì.
Intanto, nella coalizione prosegue il dibattito sulla squadra dei ministri. Matteo Salvini insiste per individuare con anticipo almeno i titolari di Esteri (dice di avere il nome di un ambasciatore in mente), Giustizia, e Infrastrutture. Mentre da Palazzo Chigi si smentiscono come "fantasiose e prive di fondamento" le ricostruzioni di 'Repubblica' in merito a presunti contatti telefonici tra Mario Draghi e Giorgia Meloni, "con particolare riferimento a consigli o suggerimenti su nominativi per la composizione della futura compagine di governo". I nomi citati dal quotidiano - che avrebbe suggerito il premier alla leader di FdI - sono quelli dell'economista Fabio Panetta e dell'attuale ministro Roberto Cingolani. E il presunto contatto Draghi-Meloni - si ricostruisce - avrebbe infastidito in particolar modo la Lega.
Il titolare della Transizione ecologica, in realtà, è uno dei pochi ministri con cui Salvini ha stabilito un rapporto. E infatti il segretario leghista a Lampedusa dice che "sarebbe solo felice" se Cingolani fosse a disposizione. Da Fratelli d'Italia si respinge la ricostruzione del quotidiano, ma non ci sono commenti ufficiali. Dopo l'intervento a tutto campo alla Versiliana, Meloni è stata oggi impegnata nella costruzione della sua immagine all'estero come interlocutore credibile. In questo senso va letta l'intervista a 'Fox business'. La leade di FdI è intervistata da un volto noto negli Stati Uniti, l'anchorwoman Maria Bartiromo. Di origini italiana, Bartilomo è specializzata in temi economici, è stata la prima giornalista a condurre un programma giornaliero in diretta da Wall Street e ha svolto il ruolo di moderatrice in diverse edizioni del Forum economico mondiale di Davos. 
Alla giornalista che la presenta come colei "che potrebbe diventare la prima presidente del Consiglio donna nella storia d'Italia", Meloni risponde: "I sondaggi dicono che nelle prossime elezioni FdI, che è in testa, potrebbe vincere con la coalizione di centrodestra. In base alle regole che ci siamo dati, il primo partito può esprimere il premier. Io sono il leader di quel partito. Poi vediamo. Potrei essere la prima donna a guidare il governo nella storia d'Italia. Sarebbe per me un grande onore come lo è stato essere la prima donna a guidare un partito europeo, l'Ecr".  
"Le elezioni - prosegue nell'intervista, parlando in inglese - non sono un concorso di bellezza. Per guidare una grande nazione come è l'Italia in un momento difficilissimo come questo è un grande onore ma è anche un grande peso. La situazione in cui l'Italia versa non è delle più facili e lo sappiamo tutti. Abbiamo una guerra in Europa, l'inflazione che sale, problemi con le forniture di gas e di elettricità e quindi sarà una stagione difficile. Per questo nella campagna elettorale stiamo dicendo agli italiani la verità su quello che possiamo fare. Non promettiamo nulla che noi non possiamo fare".
Bartilomo la introduce come "amica degli Stati Uniti" e ricorda la sua partecipazione al Cpac, il raduno dei conservatori, che si è tenuto in Florida a febbraio. E il cuore messaggio che la leader di FdI vuole diffondere negli Usa riguarda la collocazione dell'Italia in politica estera, fermamente ancorata all'asse atlantico. Poco prima, in un'intervista a Studio Aperto, la presidente di FdI aveva garantito che nel programma del centrodestra ci sarà un riferimento esplicito alla politica estera.
"Per FdI è un elemento dirimente, particolarmente importante in questa fase, in cui non possiamo consentire che l'Italia possa tentennare", aveva assicurato. "È fondamentale per la nostra nazione dimostrare serietà, lealtà, uno standing alto, anche per poter meglio rivendicare i suoi interessi nello scacchiere internazionale, su una presenza diversa e maggiore nel Mediterraneo, sulle compensazioni legate alle sanzioni. La base per difendere il proprio interesse nazionale è dimostrarsi credibili".

Berlusconi posta il simbolo del centrodestra
Nel logo ci sono i tre simboli e i tre nomi dei leader

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Bienne,4 Agosto 2022 - «Un messaggio per i 6 milioni di italiani che vivono all'estero. Siamo stati noi a istituire il Ministero per gli italiani nel mondo, abbiamo consentito loro di votare per eleggere i loro rappresentanti nel Parlamento italiano. Anche a queste elezioni politiche potete votare - già nei prossimi giorni - la lista unitaria del Centro Destra che porta i nomi mio, di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini». Lo scrive sui suoi canali social, Silvio Berlusconi, postando il simbolo unitario del centrodestra per gli italiani all'estero che voteranno il 25 settembre.
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Nessuno si chiede perché siamo stati costretti a partire?

Italiani nel Mondo-Regioni-Associazioni

Il neopresidente "italiano" della Colombia 

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Bienne, 9 Agosto 2022 -Prende possesso delle sue funzioni il nuovo presidente "italiano"  della Colombia. Gustavo Petro succede a Ivan Duque e al suo dimenticabile mandato. Petro è infatti naturalizzato italiano. I suoi antenati vegono da Conza della Campania, piccolo comune nell'avellinese.  Petro arriva alla presidenza dopo aver battuto l'outsider populista Rodolfo Hernández, un candidato talmente estremista da aver spaventato l'elettorato moderato delle grandi città. Ma anche Petro ha molte ombre nel suo curriculum. Ex guerrigliero dello M19, che si macchiò di una strage compiuta nel palazzo di giustizia di Bogotà.
Petro è stato destituito nel 2012 dalla carica di sindaco della capitale colombiana dopo un referendum revocatorio che aveva raccolto oltre 600.000 firme e inabilitato per 15 anni alle cariche pubbliche. L'accusa era stata quella di aver amministrato male le casse della città provocando una voragine nei conti. Pochoi mesi dopo la magistratura ha cambiato idea restituendo a Petro l'onore perduto. Oggi è il primo presidente di sinistra della storia del paese. Al suo fianco come vice Francia Marquez la prima afrocolombiana.
Obiettivo rilanciare un'economia in ginocchio, il cambio con il dollaro è esploso in questi mesi, finanziare lo stato sociale e non spaventare gli investitori stranieri. Senza dimenticare i piano di pace con i gruppi armati e la tensione migratoria a causa della diaspora venezuelana. Sono milioni i venezuelani sul territorio colombiano.

Marcinelle: il luogo della tragedia e del riscatto dell’emigrazione italiana 

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Bienne, 8 Agosto 2022 - A tantissimi anni di distanza dalla tragedia mineraria di Marcinelle nella quale persero la vita 262 minatori, quel triste ricordo rappresenta per gli italiani all’estero il luogo simbolo del dolore, del sacrificio umano che ci accomuna e che costituisce l’emblema di numerose, antiche e recenti tragedie del lavoro, diventate per milioni di nostri connazionali - in particolare delle classi meno abbienti di operai emigrati - il tratto più significativo della fuga dalla miseria, dalla povertà di intere famiglie in cerca di alternative di vita per sovvertire il destino segnato dalla rigidità sociale della storia nazionale, che difficilmente avrebbe cambiato la loro esistenza.
La mattina dell’8 agosto del 1956 la storia dell’emigrazione italiana si bloccò tragicamente davanti ai cancelli della miniera del Bois du Cazier a Marcinelle e il mondo intero si rese conto dei patemi, delle condizioni disumane a cui erano assoggettati quei lavoratori e le loro famiglie utilizzati, a loro insaputa, come merce di scambio – mano d’opera contro carbone- per favorire lo sviluppo e il progresso di una civilizzazione dalla quale erano esclusi.
Il ricordo di una vita fatta di stenti, di forti limitazioni e di obblighi, che circoscrivevano le loro libertà individuali e collettive, riaffiora davanti alle baracche in lamiera nelle quali erano “confinati” i minatori, che a turnazioni scendevano nelle viscere della terra per estrarre il carbone, da usare come fonte energetica nei vari settori produttivi e urbani. Alla vista di quelle baracche il pensiero non sorregge l’emozione che alimenta la ragione indisposta e refrattaria a tollerare l’indistinta differenza di un imparagonabile confine che delimitava lo stato di sfruttamento della condizione umana da quello animale. Nei cunicoli delle miniere di Marcinelle e in superficie, nelle affollate baracche circostanti, la dignità umanità aveva smarrito la strada e solo il bisogno materiale assieme al senso di solidarietà contribuiva a incoraggiare la forza della volontà di quei lavoratori e delle loro famiglie.
La commemorazione di quel sacrificio nel Bois du Cazier, a 66 anni di distanza, non è e non vuole essere un rito per reiterare la ripetitività di un canovaccio passionevole, ma l’8 agosto è diventato l’appuntamento con la più alta considerazione dei diritti del lavoro e dei lavori, della libertà di esercitarli liberi da condizionamenti, da restrizioni e per libera scelta. Questa data è il simbolo del riscatto sociale, del riconoscimento delle attività del lavoro, che non deve più essere considerato merce di scambio, né sfruttamento e neanche manovalanza gratuita per acquisire gratificazioni, ma mezzo qualificante attraverso il quale le donne e gli uomini concorrono a costruire società migliori e progredite nelle quali vivere per ritagliarsi un ruolo e un futuro.
Perciò, Marcinelle, parafrasando Antonio Tabucchi in “Viaggi e altri viaggi” è per noi italiani all’estero il luogo del sacrificio e del riscatto. “Un luogo non è mai solo quel luogo: quel luogo siamo un po’ anche noi. In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e, un giorno per caso, ci siamo arrivati”.
Le consigliere e i consiglieri del CGIE sono grati ai colleghi belgi che questa mattina, nel sito del Bois du Cazier, hanno deposto una corona d’alloro per ricordare e non dimenticare i minatori periti nella miniera du Bois du Cazier, e con loro anche i lavoratori morti a Mattmark, a Monongah e in altre circostanze in giro per il mondo. 
Michele Schiavone, segretario generale del Cgie

 Abruzzo, il 12 agosto a Roccavivi la Festa degli Emigranti

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Sarà presentato il libro “Terre in Viaggio. Le rotte migratorie della Valle Roveto e della Valle di Nerfa nel Novecento”
Bienne, 8 Agosto 2022 - A Roccavivi, frazione del Comune di San Vincenzo Valle Roveto, il prossimo 12 agosto si terrà la Festa degli Emigranti. Nell’occasione sarà presentato il libro “Terre in Viaggio. Le rotte migratorie della Valle Roveto e della Valle di Nerfa nel Novecento”  a cura di Sergio Natalia ( Radici Edizioni, 2022) . L’emigrazione dalla Valle Roveto in tutto l’arco del Novecento è un fenomeno che si inserisce – con tutte le proprie peculiarità – nelle dinamiche della diaspora nazionale.
Come afferma lo storico americano Glazer del resto, l’emigrazione non avviene a livello nazionale ma a livello locale e regionale e per studiare tale fenomeno è dunque necessario concentrarsi su territori specifici. “Terre in viaggio” nasce da questo approccio, ponendosi l’obiettivo di raccontare per ogni singolo paese della Valle Roveto – e di Castellafiume nella confinante Valle di Nerfa – rotte e catene migratorie che hanno portato gli abitanti dei rispettivi paesi in giro per il mondo, a volte definitivamente e a volte con il biglietto di ritorno comprato di lì a poco per nostalgia o per motivi più forti della propria volontà. Un lavoro multidisciplinare, in cui dati e statistiche si intrecciano a ricordi orali e testimonianze dirette, con lo scopo di documentare e di tener viva la memoria di un fenomeno che ancora oggi, con tratti diversi, interessa il territorio

La ripartizione Europa sarà suddivisa tra Milano, Firenze e Bologna
Politiche 2022: debutta lo scrutinio “decentrato” per i voti dall’estero

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Bienne, 6 Agosto 2022 -Le elezioni politiche del 25 settembre saranno le prime in cui i voti degli italiani all’estero non saranno più scrutinati solo a Roma, ma in altre 4 diverse città. In base a quanto stabilito dal decreto 41 del 4 maggio scorso – che ha modificato l’articolo 7 della 359/2001 – lo scrutinio si terrà anche a Milano, Bologna, Firenze e Napoli. A Roma rimarranno le schede che giungeranno dal Sud America; a Napoli saranno scrutinate, invece, quelle di Centro e Nord America e Asia, Africa, Oceania e Antartide. I voti della ripartizione Europa, la più numerosa, saranno suddivisi tra Milano, Firenze e Bologna.
Come? Lo ha stabilito un decreto firmato dai Ministri dell’Interno, degli Esteri e della Giustizia del 28 luglio scorso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ieri, 4 agosto: il decreto, in base al numero degli elettori, ha suddiviso gli Stati tra i tre uffici decentrati “in maniera tale da distribuire in modo omogeneo il numero di cittadini italiani residenti nella ripartizione”. A Milano saranno scrutinati i voti di Albania, Andorra, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Finlandia, Germania, Irlanda, Lettonia, Spagna e Ucraina.
A Bologna quelli di Belgio, Bulgaria, Federazione Russa, Islanda, Kosovo, Liechtenstein, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Malta, Norvegia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Serbia, Svizzera e Turchia. A Firenze quelli di Austria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Grecia, Lituania, Moldova, Monaco, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Regno Unito, Slovacchia, Slovenia, Stato della Città del Vaticano, Svezia, Ungheria, territori per le cui relazioni internazionali è responsabile uno dei Paesi indicati.
Eventuali Stati o territori non contemplati dal decreto sono assegnati all'ufficio decentrato di Milano. I voti degli italiani all’estero arriveranno in Italia da venerdì 23 a domenica 25 settembre per essere scrutinate insieme a quelle “nazionali” lunedì 26 settembre. 

Temporaneamente all'estero: il modulo per l’opzione sul sito del Viminale

Bienne, 6 Agosto 2022 -È disponibile anche sul sito del Viminale il modulo per esercitare l’opzione per il voto per corrispondenza destinato agli italiani temporaneamente all’estero. I connazionali che si trovino temporaneamente all'estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data delle prossime elezioni politiche del 25 settembre possono votare per corrispondenza nella circoscrizione Estero: per farlo dovranno esercitare l’opzione entro il 24 agosto comunicandola al comune di iscrizione nelle liste elettorali.
La dichiarazione di opzione – che contiene tutte le informazioni previste dalla legge, tra le quali l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale – va inviata al comune entro il 32esimo giorno antecedente la data delle votazioni, dunque entro il 24 agosto, accompagnata dalla fotocopia di un valido documento di identità. Il modulo – pubblicato anche sui siti web dei consolati italiani nel mondo – da oggi è disponibile online sul sito del dipartimento per gli Affari interni e territoriali (Dait) del Viminale. Il modello pdf editabile, realizzato dai Servizi elettorali dello stesso dipartimento, può essere inviato via posta, telefax, posta elettronica anche non certificata o recapitato a mano, anche tramite terze persone.
Scaricare il modulo

Politiche 2022, online le istruzioni
Candidature per la circoscrizione Estero

Bienne, 5 Agosto 2022 - Sono pubblicate on line sul sito Eligendo del Ministero dell’Interno le “Istruzioni per la presentazione e l'ammissione delle candidature” per la circoscrizione Estero nelle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica del prossimo 25 settembre. Scopo della pubblicazione – evidenzia il Viminale – è quello di a  circoscrizione Estero, fornendo dettagliate indicazioni sia per il deposito dei contrassegni sia per la presentazione delle liste e candidature.
CONTRASSEGNI
Si depositano presso il ministero dell’Interno entro le stesse date valide per il territorio nazionale: il 12 agosto dalle ore 8 alle ore 20, il 13 agosto dalle ore 8 alle ore 20 e il 14 agosto dalle ore 8 alle ore 16.
LISTE E CANDIDATI
Si depositano presso la cancelleria della Corte di appello di Roma, negli stessi giorni ed orari della presentazione delle liste per il territorio nazionale: il 21 agosto dalle ore 8 alle ore 20 ed il 22 agosto dalle ore 8 alle ore 20. Nella prima parte della pubblicazione si chiarisce come fare, tutti gli adempimenti necessari e le formalità da rispettare. Nella seconda parte della pubblicazione sono riportati i fac-simile dei moduli di deposito dei contrassegni, di raccolta delle sottoscrizioni e di presentazione delle liste, nonché quelli relativi agli altri documenti richiesti dalla legge.

Puglia prima in Italia per qualità delle acque di balneazione

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Bienne, 5 Agosto 2022 - La Puglia si conferma, con acque eccellenti al 99%, per il secondo anno consecutivo in cima alla classifica italiana seguita da Sardegna (97,6%) e Toscana (96%). È quanto emerge dal lavoro di controllo e monitoraggio condotto dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente la rete che coordina le varie Agenzie regionali per l’ambiente presenti sul territorio nazionale tra cui l’Arpa Puglia. Una attività disciplinata dalla direttiva comunitaria 2006/7/CE, che stabilisce le regole della classificazione in tutta la Comunità Europea delle acque di balneazione nelle quattro classi di qualità: eccellente, buona, sufficiente e scarsa.
“Accogliamo con soddisfazione gli esiti del monitoraggio delle acque balneabili pugliesi – ha detto l’assessore regionale all’Ambiente -, condotto in maniera efficiente e preziosa da Arpa Puglia, riferimento per le politiche ambientali della Regione Puglia, risultate “eccellenti” per il secondo anno consecutivo e prime in Italia per qualità. Siamo consapevoli che questi risultati non si raggiungono per caso o per fortunate congiunture, – continua l’assessore- ma sono frutto di anni di programmazione ed attuazione, in piena collaborazione con tutti gli Enti coinvolti: da Acquedotto Pugliese ad Autorità Idrica Pugliese fino ad Arpa che non smetteremo mai di ringraziare per professionalità ed abnegazione nella tutela della nostra Regione.
Siamo altrettanto consapevoli però che la tutela e la valorizzazione della risorsa idrica non possono conoscere punti di arrivo nella politica regionale ma sono il faro della nostra missione per la nostra terra”. “Ogni anno le acque di balneazione vengono sottoposte a periodici controlli per garantire la salute dei bagnanti – spiega il direttore generale di Arpa Puglia -. Siamo lieti di constatare che anche quest’anno la Puglia è prima in Italia per la salubrità delle acque balneabili. Non solo. È prima anche per il numero di campioni di balneazione analizzati in laboratorio (4056, ndr), e seconda solo per il numero di punti monitorati (676, ndr), dopo la Sicilia che gode di un litorale molto più esteso” – conclude il presidente -. A livello nazionale anche quest’anno sono numerose le regioni in cui oltre il 90% di acque è nella classe eccellente; sommando anche le buone, si arriva a livello nazionale al 94%. I controlli sulle acque di balneazione riguardano anche laghi e (in pochi casi) fiumi, dove alcune regioni raggiungono il 100% di acque eccellenti. 

Elezioni politiche 2022
Oltre 4 milioni e 800mila gli italiani all'estero chiamati alle urne

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Sono concentrati soprattutto in Europa. Elenchi inviati per le verifiche alla Farnesina, che trasmetterà i definitivi al Viminale
Bienne, 1 Agosto 2022 - Sono concentrati soprattutto in Europa. Elenchi inviati per le verifiche alla Farnesina, che trasmetterà i definitivi al Viminale. Sono 4.871.731 gli elettori italiani residenti all'estero chiamati al voto per le elezioni politiche del prossimo 25 settembre secondo quanto risulta dagli elenchi provvisori predisposti dal ministero dell'Interno, inviati al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale per le verifiche di competenza. 
Per quanto riguarda la loro distribuzione geografica, la maggior parte si trova in Europa (2.645.030). Seguono America Meridionale (1.535.804), America Settentrionale e Centrale (437.802) e Africa, Asia, Oceania e Antartide (253.095). La Farnesina, una volta effettuate le verifiche, trasmetterà al Viminale gli elenchi definitivi entro il 10° giorno antecedente la data delle consultazioni elettorali.

Stop ai disservizi consolari
Dalla Svizzera la petizione di Fclis, Acli e Pd

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Bienne, 11 Giugno 2022 - “I sottoscritti cittadini italiani residenti all’estero, firmatari della presente petizione – lanciata dalla Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera, dalle ACLI Svizzera e dal PD Svizzera – chiedono al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, al Presidente del Consiglio dei Ministri e alle Segreterie dei Partiti politici – e per conoscenza al Presidente della Repubblica –  provvedimenti urgenti per garantire un servizio consolare adeguato ai bisogni dei cittadini italiani residenti all’estero e alle disposizioni previste dalle specifiche normative”. È quanto si legge nella petizione lanciata ieri su change.org da Fclis, Acli Svizzera e Pd Svizzera e indirizzata al Ministero degli Esteri.
Nel testo si sostiene che “è praticamente impossibile ottenere un appuntamento con il sistema attualmente in servizio” e che “i tempi di attesa sono inaccettabili e per molti cittadini sono causa di notevole disagio anche nei confronti delle autorità del Paese di residenza”. “Le ultime riforme della rete consolare – continua la petizione – hanno perlopiù prodotto chiusure di uffici consolari senza fornire risposte alternative ai bisogni essenziali di servizi consolari”. “Le richieste dei firmatari sono minime ma indifferibili”, sottolineano i promotori: “prevedere l’istituzione di funzionari itineranti per coprire grandi aree geografiche rimaste scoperte per le innumerevoli chiusure, creando problemi molto seri in particolare agli anziani e ai lavoratori” e “rafforzare l’impiego di personale assunto in loco, riducendo così i costi di funzionamento”.
Si tratta, evidenziano, di “richieste motivate dalle seppur poche esperienze fatte in alcune zone, che hanno visto risultati positivi. L’attuale organizzazione scarica sui cittadini italiani residenti all’estero costi rilevanti (spese di trasporto, perdite di giornate di lavoro) e comporta oggettive difficoltà per le persone anziane che vivono con rendite pensionistiche spesso limitate”. I firmatari, si legge infine nella petizione, “sono consapevoli delle esigenze di revisione della spesa del MAECI, che non può essere ottenuta attraverso i tagli ai servizi ai connazionali, ma con un diverso utilizzo delle risorse”.
Si può firmare la petizione online a questo indirizzo; Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera – FCLIS, Ottikerstrasse 53 – 8006 Zürich (Svizzera). oppure si può scaricare un modulo per raccogliere le firme, che, una volta completato, va inviato entro il 31 ottobre 2022

Scarica il modulo per la raccolta delle firme o firma online.

Lasciato al rifugio perché ‘gay’
La storia del cagnolino Fezco ha indignato il mondo

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Fezco
Bienne, 11 Agosto 2022 - I comportamenti omosessuali tra animali riguardano oltre 1500 specie: la storia dei pinguini gay Sphen e Magic, che sono diventati papà, è diventata così famosa da essere finita in una serie tv. Purtroppo, con ogni esodo estivo, sono tanti, troppi i cani che vengono lasciati ai bordi delle autostrade dalle famiglie che li scaricano prima di andare in vacanza. In questi mesi si è assistito a un fenomeno se possibile ancora più triste, oltre che ingiusto e ingrato: dopo che durante la pandemia, per resistere all’isolamento da lockdown, era avvenuto un boom di adozioni da parte di 3,4 milioni di persone, finite le restrizioni più di 117mila proprietari hanno cambiato idea restituendo i loro amici a quattro zampe ai canili o affidandoli ad altre famiglie.
Fezco, abbandonato perché per i padroni sarebbe ‘gay’
Ma in North Carolina, qualche settimana fa, è accaduto qualcosa, se possibile, di ancora più angoscioso e assurdo. I proprietari di un cucciolo, dopo averlo caricato in macchina, ma non per portarlo a correre libero e giocare nei prati o al mare, si sono fermati a Stanly County, il rifugio per animali abbandonati della loro zona. È lì, dietro una gabbia, che hanno lasciato il loro cane, che li ha visti allontanarsi, di spalle, per sempre lontano da lui. E questo solo perché, a loro giudizio, il cucciolo sarebbe stato ‘gay’. Occhioni dolci, il cane Fezco, che gli stessi operatori del rifugio hanno definito “amichevole e amorevole con tutti”, si è visto da un momento all’altro abbandonato per sempre da chi invece, per sempre, doveva prendersi cura di lui.
Coppia-gay-adotta-cane
La giustificazione che i proprietari hanno dato agli operatori del canile è di quelle mai sentite prima: avrebbero visto Fezco ‘montare’ un altro cane di sesso maschile. Ma ciò, dicono gli esperti (come del resto anche il mancato accoppiamento con una cagnolina), non è affatto indicativo della sessualità di un cane, che può assumere questi atteggiamenti solo per dimostrare un senso di dominio sul territorio o manifestare una sorta di primato sociale. Da parte sua, il rifugio di Stanly Account non ha potuto far altro che mettere un annuncio su Facebook in cui ha scritto: “Se conoscete qualcuno che può prendersi cura di Fezco, per favore contattateci”. Il post, neanche a dirlo, è diventato virale in un baleno e sono state tante le persone che si sono offerte di diventare la nuova famiglia di Fezco. Così come tanti sono stati anche i post carichi di indignazione sui social, che hanno condannato l’atteggiamento dei padroni. “Onestamente è meglio così – si legge in uno dei commenti -. Nessuno così sciocco dovrebbe prendersi cura di altre vite”.
Cosa dice la scienza sulla sessualità degli animali
Scientificamente, comportamenti omosessuali esistono non solo tra i cani, ma riguardano oltre 1500 specie di animali. Secondo uno studio, i genitali femminili dei delfini sono risultati molto simili a quelli degli esseri umani, non servono solo alla riproduzione ma anche per dare piacere. A riprova di questo, gli scienziati hanno osservato le femmine di delfino strofinarsi vicendevolmente il muso sui genitali. E che dire dei due pinguini Sphen e Magic, famosi in tutto il mondo. Entrambi maschi, hanno iniziato la loro relazione nel 2018, e sono diventati così celebri da essere anche finiti nella terza stagione della serie televisiva ‘Atypical‘. Vivono al Sea Life Sydney e hanno iniziato la loro ‘storia’ in modo romantico, con un’autentica dichiarazione con tanto di regalo: Sphen ha scelto e donato a Magic, al posto di un mazzo di fiori o di un anello di fidanzamento, una pietra. Ma c’è di più: mentre tra gli esseri umani si fa ancora un gran parlare dei figli adottati da coppie gay, loro invece, con tutta la naturalità del mondo, lo hanno fatto per davvero: hanno adottato e cresciuto un cucciolo di pinguino.
Negli zoo infatti, quando i genitori biologici non possono badare a tutta la covata, è d’uso comune l’affido –e dunque l’adozione– di uova e pulcini da parte di altre famiglie. E visto l’affiatamento tra Sphen e Magic, i responsabili dello zoo hanno deciso di affidargli un uovo, che i due hanno covato amorevolmente e con successo, mettendo al mondo Lara, che però viene comunemente indicata come Sphegic, dall’unione dei nomi di entrambi i papà. Ma c’è di più: la famiglia si è allargata ancora: nel 2020 Sphen e Magic hanno avuto un altro uovo in affido e messo al mondo Clancy. A quel punto, visto che la famiglia si era allargata così tanto, hanno deciso di trasferirsi in una casa più grande e cambiare zona, diventando anche dei veri e propri modelli di riferimento per tutta la loro colonia. Al punto che i guardiani dello zoo hanno notato che molti giovani pinguini decidono di nidificare non in una zona qualsiasi, ma proprio vicino a dove vivono Sphen e Magic.
Altro trionfo queer si è verificato nel 2019 a New York, nel centralissimo Central Park, dove nel 2019, la coppia lesbica di pinguini Roy e Silo ha fatto nascere il primo pinguino genderless al mondo. L’amore tra animali dello stesso sesso è più diffuso di quanto si creda, e tanti sono gli esempi nel mondo: dalla coppia di gorilla dello zoo di Rotterdam all’orgia gay tra tre leoni che si è verificata nel 2018 al West Midlands Safari Park.

È morta la stella di 'Grease' Olivia Newton-John

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La cantante e attrice di origine australiana aveva 73 anni, era stata resa famosa da pellicole come "Grease" e "Xanadu"
Bienne, 8 Agosto 2022 - È morta a 73 anni Olivia Newton-John, la cantante e attrice australiana resa famosa da pellicole come "Grease" e "Xanadu". Lo ha reso noto suo marito, John Easterling, con un comunicato su Facebook.  "La signora Olivia Newton-John (73) è morta pacificamente questa mattina nel suo ranch nel sud della California, circondata da familiari e amici. Chiediamo a tutti di rispettare la privacy della famiglia in questo momento molto difficile", ha scritto John Easterling.
Non è stata riferita la causa della morte. A Newton-John era stato diagnosticato un cancro al seno che è riemerso nel 2017. "Olivia è stata un simbolo di trionfi e speranza per oltre 30 anni condividendo il suo viaggio con il cancro al seno. La sua ispirazione nella guarigione e l'esperienza pionieristica con la medicina delle piante continuano con il Fondo della Fondazione Olivia Newton-John, dedicato alla ricerca sulla medicina delle piante e sul cancro", ha scritto ancora suo marito. Nata il 26 settembre 1948 a Cambridge, in Inghilterra, l'artista si era trasferita con la famiglia a Melbourne quando aveva sei anni. 
Dopo la vittoria di un talent show in Australia e un (provvisorio) trasferimento nel Regno Unito, la futura stella si dedicò al country negli anni giovanili ma sarebbe stato il passaggio al pop a trasformarla in una star. "Let Me Be There" and "If You Love Me (Let Me Know)", nel 1973, sono le prime canzoni interpretate da Newton-John a sfondare nelle classifiche americane. Secondo lo storico Joel Whitburn, Newton-John è stata la cantante solista femminile di maggiore successo negli anni '70 quando riusci' a piazzare nove singoli nella Top 10, tre dei quali in cima alla classifica. Tra questi il più celebre è "You're the One That I Want", un duetto con John Travolta tratto dalla colonna sonora di "Grease" che, nel 1978, trascorse quasi sei mesi nelle classifiche americane.
Newton-John rimase una potente forza commerciale anche nel decennio successivo. È nel 1981 che uscì "Physical", il più grande successo della sua carriera. E anche il flop al botteghino di un altro film musicale, "Xanadu", si trasformò in un trionfo nella hit parade: la colonna sonora fu due volte disco di platino e produsse tre singoli, tra cui "Magic", autentico tormentone radiofonico dell'epoca. All'inizio degli anni '90 finisce l'epoca d'oro ma Newton-John ha continuato a restare un'artista amata anche nel nuovo millennio, grazie soprattutto alla sempreverde fortuna di "Grease", autentico culto per milioni di fan in tutto il mondo che ora piangono la perdita di una delle più belle voci del pop anglosassone. 
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Il Mondo nelle nostre mani

I danni causati dalla siccità in Europa, dal Portogallo all'Olanda

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Bienne, 6 Agosto 2022 - Dalla Gran Bretagna alla Polonia passando per Portogallo, Spagna e Polonia, l'Europa è alle prese con l'ennesima ondata di caldo, siccità e stress idrico dell'estate 2022, obbligando gli Stati ad imporre restrizioni con conseguenze sulla vita quotidiana. Ad oggi le penurie d'acqua riguardano l'11% della popolazione Ue e il 17% del suo territorio, ma la situazione più preoccupante è quella del Mediterraneo dove ormai il 50% dei residenti vive sotto stress idrico estivo permanente. Un fenomeno che si sta verificando persino in Olanda, dove le autorita' hanno decretato uno stato di "penuria d'acqua", avvertendo che dopo le restrizioni a navigazione e agricoltura nuove limitazioni rischiano di entrare in vigore.
Scenario simile in Inghilterra - che ha avuto gli otto mesi, da novembre a luglio, di peggior siccità dal 1976 - dove nell'Hampshire e nell'Isola di Wight è vietato l'uso di irrigatori e tubi di gomma nei giardini e lo stesso dovranno fare presto i residenti del Kent e del Sussex, rischiando in caso di infrazione una multa salata di oltre 1.100 euro. Per lo stesso motivo, nei celebri giardini londinesi di Kew e altri parchi della capitale gli addetti devono scegliere con cura come e quando irrigarli, mentre molti alberi perdono le foglie ancora verdi come se fosse autunno inoltrato e per le strade ci sono tappetti di erba totalmente secca.
A risentirne è anche il Tamigi, il cui livello a valle è cinque miglia (circa 8 mila metri) più basso rispetto alla norma e quello dei serbatoi sta diminuendo di giorno in giorno, passato sotto la soglia del 90% già da giugno. Colpita anche l'agricoltura, con danni ai campi coltivati di frutta e verdura, mentre a giugno l'inflazione ha toccato un record per quanto riguarda i prezzi di cibo e carburanti. L'assenza di piogge ha fatto registrare il mese di luglio più secco degli ultimi 87 anni - in particolare nel Sud e nell'Est - e, secondo bilanci provvisori, temperature record fra 30 e 40 gradi hanno causato 844 decessi in più il mese scorso in Inghilterra e nel Galles. Se la passa peggio la Spagna, dove temperature superiori a 40 gradi in diverse regioni hanno fatto abbassare il livello dei serbatoi d'acqua al 40,4% della loro capacità, colpendo sia le attività agricole che l'utilizzo nella vita quotidiano.
Uno dei rischi maggiori riguarda la produzione di olio d'oliva, che alla prossima stagione potrebbe subire un calo fino al 20%, con ripercussioni globali in quanto la Spagna rifornisce la metà dell'olio su scala mondiale. In Portogallo il ministro dell'Ambiente Jose Duarte Cordeiro ha avvertito che il Paese sta vivendo la "peggior siccità del secolo", chiedendo ai suoi cittadini di ridurre l'utilizzo dell'acqua per ridurre la pressione sulle riserve. La diminuzione dei raccolti agricoli nei prossimi mesi colpirà sia Portogallo che Francia, Romania, Spagna, e Italia. Negli Stati Ue, a luglio la produzione di granturco, girasole e soia è già diminuita del 9% rispetto alla media. "Dobbiamo smettere di sprecare acqua e utilizzare questa risorsa in modo più efficiente per adattarci ai cambiamenti climatici e garantire la sicurezza e la sostenibilità del nostro approvvigionamento agricolo" ha detto il commissario Ue per l'ambiente, la pesca e gli oceani, Virginijus Sinkevicius, chiedendo agli Stati Ue di riutilizzare maggiormente le sloro acque reflue. 

​​​​​​​Libri da leggere almeno una volta nella vita

Suicidio occidentale

Federico Rampini

Mondadori Editore

Sabato 2 Luglio 2022 - Se un attacco nel cuore dell’Europa ci ha colto impreparati, è perché eravamo impegnati nella nostra autodistruzione. Il disarmo strategico dell’Occidente era stato preceduto per anni da un disarmo culturale. L’ideologia dominante, quella che le élite diffondono nelle università, nei media, nella cultura di massa e nello spettacolo, ci impone di demolire ogni autostima, colpevolizzarci, flagellarci.
Secondo questa dittatura ideologica non abbiamo più valori da proporre al mondo e alle nuove generazioni, abbiamo solo crimini da espiare. Questo è il suicidio occidentale. L’aggressione di Putin all’Ucraina, spalleggiato da Xi Jinping, è anche la conseguenza di questo: gli autocrati delle nuove potenze imperiali sanno che ci sabotiamo da soli. Sta già accadendo in America, culla di un esperimento estremo. Questo pamphlet è una guida per esplorare il disastro in corso; è un avvertimento e un allarme.
Gli europei stentano ancora a capire tutti gli eccessi degli Stati Uniti, eppure il contagio del Vecchio continente è già cominciato. Nelle università domina una censura feroce contro chi non aderisce al pensiero politically correct, si allunga la lista di personalità silenziate, cacciate, licenziate. Solo le minoranze etniche e sessuali hanno diritti da far valere; e nessun dovere. L’ambientalismo estremo, religione neopagana del nostro tempo, demonizza il progresso economico e predica un futuro di sacrifici dolorosi oppure l’Apocalisse imminente.
I giovani schiavizzati dai social sono manipolati dai miliardari del capitalismo digitale. L’establishment radical chic si purifica con la catarsi del politicamente corretto. È il modo per cancellare le proprie responsabilità: quell’alleanza fra il capitalismo finanziario e Big Tech pianificò una globalizzazione che ha sventrato la classe operaia e impoverito il ceto medio, creando eserciti di decaduti. Ora quel mondo impunito si allea con le élite intellettuali abbracciando la crociata per le minoranze e per l’ambiente. La questione sociale viene cancellata. Non ci sono più ingiustizie di massa nell’accesso alla ricchezza. C’è solo «un pianeta da salvare», e un mosaico di identità etniche o sessuali da eccitare perché rivendichino risarcimenti.
In America questo è il Vangelo delle multinazionali, a Hollywood e tra le celebrity milionarie dello sport. In Europa il conformismo ha il volto seducente di Greta Thunberg e Carola Rackete. Le frange radicali non hanno bisogno di un consenso di massa; hanno imparato a sedurre l’establishment, a fare incetta di cattedre universitarie, a occupare i media. Possono imporre dall’alto un nuovo sistema di valori. La maggioranza di noi subisce quel che sta accadendo: non abbiamo acconsentito al suicidio.
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Primopiano

Il Papa ai nativi canadesi: "Imploro perdono, sono addolorato" 

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Bienne, 26 Luglio 2022 - Il Pontefice in visita pastorale: "Le scuse di oggi sono solo il primo passo. La Chiesa è la casa per tutti, come nella cultura indigena". "Attendevo di giungere tra voi. è da qui, da questo luogo tristemente evocativo, che vorrei iniziare quanto ho nell'animo: un pellegrinaggio penitenziale. Giungo nelle vostre terre natie per dirvi di persona che sono addolorato, per implorare da Dio perdono, guarigione e riconciliazione, per manifestarvi la mia vicinanza, per pregare con voi e per voi". Lo ha detto Papa Francesco incontrando oggi i nativi canadesi.
"Sono lieto di vedere che in questa parrocchia, nella quale confluiscono persone di diverse comunità delle First Nations, dei Mètis e degli Inuit, insieme a gente non indigena dei quartieri locali e a diversi fratelli e sorelle immigrati, tale lavoro è già iniziato. Ecco una casa per tutti, aperta e inclusiva, così come dev'essere la Chiesa, famiglia dei figli di Dio dove l'ospitalità e l'accoglienza, valori tipici della cultura indigena, sono essenziali: dove ognuno deve sentirsi benvenuto, indipendentemente dalle vicende trascorse e dalle circostanze di vita individuali.
E vorrei anche dirvi grazie per la vicinanza concreta a tanti poveri - sono numerosi anche in questo ricco Paese - attraverso la carità", ha osservato Francesco nell'incontro con le popolazioni indigene e con i membri della Comunità Parrocchiale presso la Chiesa del Sacro Cuore di Edmonton.

Un pensiero speciale...

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  • A chi è solo, a chi soffre, ai malati, agli emarginati, ai dimenticati, ai discriminati, a tutte quelle persone che non vediamo.
  • A chi ha lottato per tutta la vita contro la sorte ed oggi lotta contro l’indifferenza. 
  • A chi ha perso il treno giusto e la vita non gli ha concesso una seconda possibilità.
  • A chi non ha nessun posto dove andare, nessuno da abbracciare e nessuno con cui parlare. 
  • A chi chiude la porta al mondo e in silenzio piange la sua solitudine, sperando solo che tutto passi in fretta. Perché vedere gli altri felici fa male, quando sai che anche tu meriteresti un briciolo di felicità.
  • Chi si ricorderà di queste persone, con un gesto, una parola, un abbraccio o un invito a sorpresa accenderà la luce nei loro occhi.
  • Chi crede alla famiglia ha il dovere di pensare anche a chi non ha famigliaù
  • ​​​​​​​Che possano trovare un po' di calore umano tra le braccia di chi l'incontra lungo la strada chiamata vita!

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