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​​​​​​​Direttore: Pasquale Sacino - Redazione: Mettstr. 75 - 2504 Bienne - Telefono: 032 345 20 24 - rinascita@bluewin.ch​​​​​​​
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Votazioni federali, sì al Matrimonio per tutti

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Il 64,10 per cento di chi si è recato alle urne ha detto ‘sì, lo voglio’ al Matrimonio per tutti
Bienne, 26 Settembre 2021 - Dopo una lunga battaglia, in Svizzera le coppie omosessuali potranno infine sposarsi. Il popolo ha infatti accettato oggi il Matrimonio per tutti con il 64,10% dei “sì” e il 35,9% di “no”. La partecipazione si è attestata al 51,92%, con un coinvolgimento elevato in particolare nelle città, secondo gli esperti di gfs.bern.
Il risultato delle urne è - come previsto - piuttosto netto, e il testo è stato approvato in tutti i cantoni, anche quelli storicamente conservatori. A Glarona è stato ad esempio accolto con il 61,12% dei voti, e a Nidvaldo il “sì” ha raggiunto il 61,57%. In Ticino i favorevoli sono risultati il 52,92%, con una partecipazione del 47,95%, nei Grigioni il 62,75%, con una partecipazione del 47,72%. Il Matrimonio per tutti ha avuto particolarmente successo a Basilea Città con un’approvazione del 73,96%. Il cantone più “timido" è risultato invece Appenzello Interno, con “solo” il 50,82% di "sì”.
Il tema dei bambini
Gli oppositori al testo non sono quindi riusciti a convincere i cittadini. A loro dire, il problema non è l’apertura del matrimonio a tutti, ma piuttosto la tematica dei bambini. In effetti, secondo loro, il rischio è quello di vedere il padre relegato al ruolo di fornitore di sperma. Nel corso della campagna queste argomentazioni sono state seccamente respinte dai favorevoli. La felicità di un bambino non dipende dall’orientamento sessuale dei genitori, ma dall’amore che gli viene donato. Il tema era quindi piuttosto se dare o no gli stessi diritti a tutti, incluse le coppie omosessuali. I cittadini sembrano essere risultati più sensibili a quest’ultimo argomento. Con l’approvazione del testo, le coppie omosessuali che hanno optato per l’unione domestica registrata potranno convertirla in matrimonio. Sarà possibile l’adozione di figli e le lesbiche potranno accedere alla banca dello sperma. Donazioni anonime di sperma e ovuli, cosi come le cosiddette madri surrogate, rimarranno vietate. La nuova norma permetterà anche la naturalizzazione facilitata.
Una pietra miliare
Il comitato dei favorevoli al Matrimonio per tutti ha definito il risultato odierno alle urne “un’importante pietra miliare della storia dei diritti in Svizzera”. Si tratta di un chiaro segnale per la parità, ha detto la co-presidente Maria von Känel. Von Känel, ai microfoni dell’agenzia Keystone-ATS, si è dichiarata contenta del fatto che i cittadini non si siano lasciati fuorviare dalle “false informazioni” degli oppositori. Importante in questo senso è stato il sostegno delle associazioni Pro Juventute e Pro Familia. A suo dire, contrariamente a quanto sostenuto dai contrari, i diritti dei bambini diventeranno ora addirittura maggiori, grazie ad una certezza giuridica fin dalla loro nascita.
“Siamo emozionati vedendo i dati dei voti. Personalmente ho fatto coming out negli anni ’80 e non è stato sempre divertente", ha dal canto suo dichiarato ai microfoni della SRF il consigliere nazionale Michael Töngi (Verdi/LU). "Spesso si ha l’impressione che in politica non si avanzi mai, ma le cose sono cambiate. Sono felice, ma le lotte per l’eguaglianza continuano”, ha aggiunto. “La proposta è vecchia in realtà, in Svizzera ci vuole sempre un po’ di tempo per ottenere le cose, ma quello di oggi è comunque un grande risultato", ha detto ancora. "Ora speriamo che per tutti i giovani fare coming out diventi ancora più semplice”, ha concluso il deputato.
Un giorno nero
Totalmente diverso il tono delle reazioni nel campo dei contrari. Per il benessere dei bambini è un “giorno nero”, ha sostenuto la consigliera nazionale Monika Rüegger (UDC/OW), del comitato di oppositori. A suo dire, i bimbi ora non hanno più diritto a crescere con un padre e una madre. I favorevoli hanno unito il matrimonio per tutti, assolutamente non contestato, alla donazione di sperma, ha detto Rüegger all’agenzia Keystone-ATS. Ma la votazione non riguardava l’amore e i sentimenti, ma il benessere dei bambini. Il comitato non è riuscito a smascherare “la falsa immagine della proposta”, ha sottolineato la deputata. La scelta odierna nasce dall’egoismo degli adulti e va a scapito dei diritti dei bambini, ha rincarato la dose.
Altri oppositori hanno preso il risultato con più filosofia. Anian Liebrand, democentrista fra i fautori della campagna, non si pente di aver proposto il referendum. “È stato fondamentale portare un argomento così importante davanti al popolo”, ha detto ai microfoni della SSR.
Il tutto, anche solo per poter fare davvero chiarezza: “In molti, fino all’ultimo giorno, non hanno capito che si parlava anche del futuro di alcuni bambini. I favorevoli parlavano solo di quanto è bello l’amore, ma il tema era decisamente più complesso”, ha sottolineato-

Soletta dice ‘no’ al voto per stranieri a livello comunale

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Bocciata l’iniziativa del Ps e dei Verdi per l’introduzione del diritto di voto per gli stranieri al 73%
Bienne, 26 Settembre 2021 - Nel cantone di Soletta, gli elettori hanno chiaramente respinto il diritto di voto facoltativo per gli stranieri a livello comunale. Hanno invece approvato un controverso progetto per la tangenziale di Klus a Balsthal. I solettesi hanno bocciato l’iniziativa del Ps e dei Verdi per l’introduzione del diritto di voto per gli stranieri al 73% (No: 64’201 voti, Sì: 23’473 voti). In base al testo i Comuni avrebbero potuto decidere autonomamente se concedere il diritto di voto agli stranieri con permesso di soggiorno (“permesso C”). Il Parlamento cantonale si era espresso contro l’iniziativa, mentre il Consiglio di Stato la sosteneva. Tre cantoni (Appenzello Esterno, Basilea Città e Grigioni) già conoscono un analogo diritto di voto e di eleggibilità facoltativo a livello comunale. In altri cinque cantoni (Friburgo, Ginevra, Giura, Neuchâtel e Vaud) il diritto di voto per gli stranieri è invece obbligatorio per tutti i Comuni.
L’altro oggetto in votazione cantonale oggi riguardava il contributo cantonale per la costruzione della circonvallazione stradale del nucleo storico di Klus, nel Comune di Balsthal, ed è stato accolto con il 59% di pareri favorevoli (Sì: 50’610 voti, No: 35’535 voti). Lungo circa un chilometro, il nuovo collegamento, che comprende un ponte e un tunnel, verrebbe a costare in totale 74 milioni di franchi. Secondo il comitato referendario si tratta di un “progetto di lusso” destinato a far risparmiare 4 minuti e mezzo ai pendolari.

Il certificato Covid non ha portato a un boom delle vaccinazioni

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È stato invece riscontrato un aumento dei test effettuati: il numero di certificati emessi sulla base dei tamponi negativi è di oltre 95’000 al giorno
Bienne, 25 Settembre 2021 - L’introduzione dell’obbligo del certificato Covid per i locali al chiuso dei ristoranti, per le palestre e per molte manifestazioni ha portato a un boom dei test, ma non delle vaccinazioni. La Confederazione sta attualmente distribuendo un numero record di oltre 95’000 certificati al giorno sulla base di test: prima dell’introduzione dell’obbligo erano meno di 50’000, segnalano oggi Tages-Anzeiger e testate consorelle.
La tendenza continua a puntare fortemente alla crescita: il consigliere federale Alain Berset ha detto ieri di aspettarsi un aumento a un milione di certificati di test a settimana, cioè in media 143’000 al giorno. Al contrario, la speranza che l’introduzione della certificazione obbligatoria accelerasse in modo duraturo il ritmo delle vaccinazioni non si è realizzata. Il 17 settembre è stato raggiunto un picco temporaneo di 31’500 dosi di vaccinazione, ma da allora il numero è sceso di nuovo a poco meno di 29’000.
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Il ministro delll'Interno Lamorgese: “Poteva capitare ovunque”, la ministra se ne lava le mani

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Luciana Lamorgese, Ministra degli Interni dell'Italia
Bienne, 15 Settembre 2021 - Ne ha accoltellati cinque, tra cui un bambino alla gola, siccome pretendeva di viaggiare senza biglietto. Era pericoloso, segnalato dalle polizie di tutta Europa, ce l’avevamo noi, arrivato da qualche mese in fama di rifugiato somalo. Balordo, fatto, con addosso coltelli e forbici. L’hanno messo dentro e ovviamente ha cominciato a dar di matto, a dire che sente le voci e l’avvocato ha chiesto l’immancabile perizia psichiatrica. Troveranno un modo per definirlo disturbato, spaventato, vittima del capitalismo globalista, del razzismo sovranista, lo manderanno da qualche prete manager, in breve sarà ancora libero.
È solo l’ennesimo di una serie infinita, ormai questi “martiri” del mondo hanno capito due cose: la prima è che l’Italia li mantiene, la seconda è che non li punisce, anzi più delinquono e più li esaltano. Qualunquista dirlo? No, è l’unica realtà dei fatti e si ripete ogni giorno: mentre il somalo cercava la sua strage, su un treno uno del Mali prendeva a testate il controllore che gli chiedeva il biglietto, poi si scagliava contro i passeggeri. Abbiamo un ministro di polizia che prima esprime rammarico, vicinanza alla famiglia, poi con una scrollata di spalle: “Cose che succedono, poteva capitare ovunque”. Ma è capitato qui, e lei ne ha la responsabilità oggettiva. 
Chi è questa Lamorgese che non sa arginare nessuna invasione, si tratti di clandestini o di parassiti da rave party? È una che, da prefetto a Milano, ha lasciato ridurre la metropoli a una Babele invivibile e in premio l’hanno fatta ministro, secondo le logiche degli equilibri politici, delle lottizzazioni in nome della democrazia. Dice di lei il presidente Draghi: è un ottimo ministro, fa il meglio del meglio, la proteggo io. I risultati si vedono, non solo o non tanto sul piano operativo, amministrativo, quanto su quello umano: poteva succedere in ogni luogo, in ogni momento, a chiunque. Così la ministra Pilato se ne lava le mani, con fastidio al limite del disprezzo.
Ma se il bambino pugnalato alla gola fosse morto, cosa mai direbbe? Che è colpa di chi l’ha preceduta? Del liberismo? Del Covid? O di non farla tanto lunga, che son cose che capitano? La Verità sta portando avanti una campagna per farla dimettere, meritoria, doverosa campagna perché Lamorgese semplicemente non è in grado di fare il ministro, men che meno di polizia (e la situazione di Milano dimostra che nemmeno il prefetto): sono i risultati a condannarla, è la situazione fuori controllo, sono i crimini regolari, quotidiani, è il suo disinteresse esibito come da un’aliena, una che considera suo mestiere mandare le guardie a mazzolare gli insofferenti al lasciapassare, ma lasciar correre tutto il resto.
La sua copertura ai diecimila del rave nel Viterbese è stata scandalosa, la sua latitanza sui clandestini vergognosa, il suo disprezzo per le conseguenze, per le vittime parla da solo. Eppure nessuno la tocca. I media la sostengono, il premier la blinda, il capo dello Stato, così solerte quando al Viminale c’era Salvini, non fiata, il Pd ovviamente ringhia contro chiunque ne sindachi l’operato. Una così dovrebbe tutelarci dalla risorgenza del terrorismo islamista di matrice afghana? Che i nostri Servizi ci proteggano, ma dovesse succedere il peggio, sarà anche per l’inconsistenza di un prefetto fallimentare, messo nel posto sbagliato e lasciato ad onta della sua inettitudine. Sarà responsabilità condivisa, e non perdonabile.
Max Del Papa
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Nessuno si chiede perché siamo stati costretti a partire?

Italiani nel Mondo-Regioni-Associazioni

Elezioni 2021: le agevolazioni di viaggio per chi si reca alle urne

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Bienne, 23 Settembre 2021 - Agevolazioni tariffarie per i viaggi ferroviari, via mare, autostradali e con il mezzo aereo per le consultazioni elettorali di domenica 3 e lunedì 4 ottobre prossimi, anche per elettori italiani residenti all’estero. A renderlo noto la circolare n. 77 del Servizio Elettorale, pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno, con sconti ed esenzioni di viaggio applicate da enti o società che gestiscono i relativi servizi di trasporto, in favore degli elettori che si recheranno a votare nel proprio comune di iscrizione elettorale.
Le consultazioni elettorali per le quali sono previsti gli sconti tariffari, riguardano: le elezioni suppletive della Camera dei deputati nei collegi uninominali 12-Siena della XII Circoscrizione Toscana e 11-Roma-Quartiere Primavalle della XV Circoscrizione Lazio 1; il turno ordinario di elezioni amministrative nelle regioni a statuto ordinario; le elezioni del presidente della Giunta e del Consiglio regionale della Calabria ed elezioni amministrative nella Regione Friuli Venezia Giulia.
Agevolazioni per i viaggi ferroviari
La società Trenitalia spa rilascerà biglietti nominativi di andata e ritorno, con la riduzione del 60% sulle tariffe regionali e del 70% sul prezzo base per tutti i treni del servizio nazionale (Alta Velocità Frecciarossa e Frecciargento, Frecciabianca, Intercity, Intercity notte) e per il servizio cuccette. Le riduzioni sono applicabili per la 2^ classe e per il livello di servizio Standard. La società Italo-Nuovo Trasporto Viaggiatori spa applicherà, sul prezzo al pubblico dei propri biglietti ferroviari, una riduzione pari al 60%. L’agevolazione potrà applicarsi esclusivamente ai biglietti ferroviari nominativi di andata e ritorno acquistati per viaggiare in ambiente Smart e Comfort, con le offerte Flex ed Economy.La Società Trenord srl, operante in Lombardia, applicherà le agevolazioni con il rilascio di biglietti nominativi di andata e ritorno, con la riduzione del 60% sulle tariffe regionali. In tutti i casi le riduzioni sono applicabili per la 2^ classe.
Agevolazioni per i viaggi via mare
La Società Compagnia Italiana di Navigazione spa (che effettua il servizio pubblico di collegamento con la Sardegna, la Sicilia e le Isole Tremiti), la Società Navigazione Siciliana s.c.p.A, la Gnv S.p.A, la Grimaldi Euromed S.p.A. e la Nlg - Navigazione Libera del Golfo (per le isole dell'arcipelago campano, le isole Ponziane e le isole Tremiti), applicheranno la tariffa agevolata che prevede la riduzione del 60% del nolo passeggeri della sola “tariffa ordinaria”; nel caso di elettori cha abbiano diritto alla tariffa in qualità di residenti, si applicherà la “tariffa residenti”, ad eccezione dei casi in cui la tariffa “elettori” risultasse più vantaggiosa.
Agevolazioni autostradali
L’Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori (Aiscat) ha informato che, per gli elettori italiani residenti all'estero, le concessionarie autostradali applicheranno l'esenzione dal pagamento del pedaggio su tutta la rete nazionale, con esclusione delle autostrade controllate con sistema di esazione di tipo “aperto”.
Agevolazioni per l'acquisto di biglietti aerei
Alitalia Società Aerea spa applicherà uno sconto sul biglietto aereo per un volo nazionale pari a € 40, applicabile sulla tariffa del biglietto andata e ritorno se superiore a € 40, escluse le tasse e i supplementi

Associazioni Abruzzesi nel Mondo
Pubblicato bando per contributi per attività culturali e sociali

Bienne, 21 Settembre 2021 - La Regione Abruzzo, tramite il Dipartimento Lavoro e Sociale – Ufficio Emigrazione, ha pubblicato il bando volto a finanziare le proposte per attività, iniziative ed eventi di tipo culturale e sociale da parte di Associazioni, Federazioni e Confederazioni iscritte alle due sezioni dell’Albo regionale degli Abruzzesi nel mondo, secondo quanto stabilito nell’avviso pubblicato sul sito della Regione Abruzzo – Sezione “Bandi per contributi e finanziamenti” e sul sito del CRAM - Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo.
Possono presentare progetti i rappresentanti delle Associazioni/Federazioni/Confederazioni iscritte nelle due Sezioni dell’Albo regionale degli Abruzzesi nel Mondo, secondo quanto stabilito dal bando. La dotazione finanziaria è pari a 62 mila euro che, in caso di disponibilità di ulteriori risorse, potrà essere corrispondentemente incrementata per finanziare progetti valutati ammissibili.
Le domande comprendenti le proposte progettuali dovranno essere presentate entro il 15 ottobre 2021 e inviate all’indirizzo mail: segreteriacram@regione.abruzzo.it. Tutti i documenti da consegnare sono a questo link.
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I genomi rivelano: gli Etruschi geneticamente vicini agli italici

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Bienne, 25 Settembre 2021  - Nonostante le numerose divergenze culturali e linguistiche, gli Etruschi erano geneticamente vicini agli italici. Lo rivela uno studio, pubblicato sulla rivista Science Advances, condotto dagli scienziati dell’Università di Firenze, del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, dell’Università di Tubinga e del Centro Senckenberg per l’Evoluzione umana e il Paleoambiente, che hanno esaminato il genoma di 82 individui risalenti a vari momenti di un arco di tempo di quasi duemila anni.
Il team internazionale ha raccolto prove da 12 siti archeologici e confrontato i genomi di 82 persone vissute dall’800 a.C. al 1000 d.C. L’ipotesi più accreditata sull’origine degli Etruschi, ricordano gli studiosi, riguarda una provenienza locale, ma la mancanza di DNA antico ha reso piuttosto incoerenti le indagini genetiche.
Il gruppo di ricerca ha esaminato i resti di antiche popolazioni italiche per ricostruire la provenienza degli Etruschi, che, secondo la ricostruzione degli autori, condividevano il profilo genetico dei latini. “Gli Etruschi che vivevano nelle zone limitrofe a Roma – afferma David Caramelli, docente presso l’Università di Firenze – discendevano da popolazioni legate alla steppa, che raggiunsero la regione durante l’età del bronzo, e furono probabilmente responsabili della diffusione delle lingue indoeuropee. La presenza di una lingua etrusca non indoeuropea rappresenta pertanto un fenomeno intrigante e ancora privo di spiegazione, per cui sarà necessario condurre ulteriori indagini archeologiche, storiche, linguistiche e genetiche”.
Lo studio rileva inoltre che gli individui dell’Italia centrale subirono un cambiamento genetico su larga scala durante il periodo imperiale romano, dovuto alla commistione con le popolazioni del Mediterraneo orientale. “L’Impero Romano sembra aver lasciato un contributo duraturo al profilo genetico degli europei meridionali – sostiene Cosimo Posth, docente presso l’Università di Tubinga – colmando il divario tra le popolazioni europee e del Mediterraneo orientale sulla mappa genetica dell’Eurasia occidentale”.
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Il Mondo nelle nostre mani

Ecco quanta CO2 si emette per produrre cibo

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Bienne, 14 Settembre 2021 - La produzione alimentare globale è associata a 17.318 miliardi di tonnellate di gas serra emessi ogni anno, pari al 35 per cento di tutte le emissioni annuali di gas serra di origine antropica. Riportata sulla rivista Nature Food, questa stima è stata elaborata dagli scienziati dell’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign, dell’Università di Aberdeen, in Scozia, e del Laboratoire des Sciences du Climat et de l’Environnement, in Francia, che hanno esaminato i dati di oltre 200 paesi del mondo. Il team, guidato da Atul Jain, ha valutato le emissioni di gas serra (GHG) derivanti da una serie di fattori legati alla produzione alimentare.
L’adozione di regimi e abitudini alimentari a base vegetale, scrivono gli autori, è stata ampiamente riconosciuta come strategia efficace per mitigare i cambiamenti climatici, ma non era stato ancora quantificato l’effettivo potenziale dei vari interventi. Gli scienziati hanno sviluppato un quadro di modellazione di dati coerente e unificato per creare un database volto a stimare le emissioni globali di anidride carbonica (CO2), metano e protossido di azoto associate alla produzione di alimenti. Gli studiosi hanno considerato il cambiamento dell’uso del suolo, le attività di gestione dei terreni agricoli, l’allevamento del bestiame e le operazioni effettuate dopo che il cibo lascia l’azienda produttrice, per un totale di 171 raccolti e 16 prodotti di origine animale.
Stando ai risultati del gruppo di ricerca, le catene di produzione alimentare globale sono associate a 17.318 miliardi di tonnellate di GHG emessi ogni anno. Di queste, il 57 per cento è legato agli alimenti di origine animale, il 29 per cento a quelli di origine vegetale e il 14 per cento corrisponde ad altre componenti, come gomma o cotone. Sud, Sud-Est Asiatico e Sud America, riportano gli esperti, sono stati associati al valore più elevato di emissioni correlate alla produzione, con la Cina responsabile del 7 per cento di emissioni legate a cibi di origine vegetale e all’8 per cento della controparte di origine animale. I prodotti che hanno contribuito maggiormente all’inquinamento ambientale sono stati invece il riso, la cui produzione è stata associata al 12 per cento delle emissioni, e la carne bovina, responsabile del 25 per cento del valore totale.
Questo lavoro, spiegano i ricercatori, potrebbe rivelarsi utile per identificare i principali settori alimentari di origine vegetale e animale che contribuiscono all’emissione di gas serra e fornire così gli strumenti necessari agli organi decisionali per ridurre l’impatto ambientale derivante dalla produzione alimentare. “Lo sviluppo di strategie mirate per la salvaguardia dell’ambiente – commenta Jain – necessita di stime accurate dei fattori che contribuiscono all’inquinamento, compresi quelli associati alla produzione alimentare. Speriamo che il nostro lavoro possa incoraggiare la comunità ad agire per mitigare le emissioni da gas serra prima che sia troppo tardi”.

Libri da leggere almeno una volta nella vita
Un libro significa emozione, condivisione, scoperta
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Riflessioni per un nuovo tempo dopo la pandemia

Papa Francesco

Editore: BUR (Rizzoli)

​​​​​​​Con la sua dottrina e la sua grande umanità, Papa Francesco ci guida, in un dialogo con Fabio Marchese Ragona, oltre la pandemia, oltre le tenebre che ci hanno avvolto come una tempesta inaspettata e furiosa, per ritrovare la quiete dopo il buio della malattia.
Dove trovare adesso la forza e la fiducia per ripartire? A quali valori far fede? Se da una crisi si esce trasformati, bisogna impegnarsi perché sia in positivo, nella versione migliore possibile di noi stessi, riseminando nel nostro cuore i grandi valori, quelli di sempre ma espressi in termini di oggi. La sfida consiste nell'avvicinarsi, alle persone, ai problemi, alle situazioni, e scacciare la "cultura dell'indifferenza" che non porta altro che distruzione.
Pensare al noi e mettere da parte l'io, prendendo ad esempio, sul modello del Papa, la decisione etica di vaccinarsi, per proteggere la nostra vita e quella degli altri, perché «nessuno si salva da solo». Nella seconda parte, David Sassoli, Filippo Grandi, Giuseppe Tornatore, Edith Bruck, Andrea Riccardi e Noa (Achinoam Nini) contribuiscono a portare avanti il discorso sul nostro domani in un dialogo ideale con il Papa, voluto e stimolato da Francesco stesso nei recenti, difficili mesi.
 

La Foto del Giorno

di Maurizio Colella - Bienne

Nel mondo la paura più grande che affligge l’essere umano è la paura dell’opinione altrui. Nel momento in cui non avrai più paura della folla, non sarai più una pecora, diventerai un leone. Dal tuo cuore scaturirà un ruggito, il ruggito della libertà.
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Un pensiero particolare

Ai nostri amici: chi è solo, chi soffre, ai malati, agli emarginati, ai dimenticati, ai discriminati e tutte quelle persone che non vediamo. Che possano trovare un po' di calore umano tra le braccia di chi l'incontra lungo la strada chiamata vita!
A chi ha lottato per tutta la vita contro la sorte ed oggi lotta contro l’indifferenza. A chi ha perso il treno giusto e la vita non gli ha concesso una seconda possibilità. A chi non ha nessun posto dove andare, nessuno da abbracciare e nessuno con cui parlare. A chi chiude la porta al mondo e in silenzio piange la sua solitudine, sperando solo che tutto passi in fretta. Perché vedere gli altri felici fa male, quando sai che anche tu meriteresti un briciolo di felicità. Chi si ricorderà di queste persone, con un gesto, una parola, un abbraccio o un invito a sorpresa accenderà la luce nei loro occhi. Chi crede alla famiglia ha il dovere di pensare anche a chi non ha famiglia.

Rassegna stampa

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