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​​​​​​​Direttore: Pasquale Sacino - Redazione: Mettstr. 75 - 2504 Bienne - Telefono: 032 345 20 24 - rinascita@bluewin.ch​​​​​​​
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INSIEME SI MIGLIORA IL PRESENTE

E SI COSTRUISCE UN FUTURO MIGLIORE ​​​​​​​

Sempre più abbandoni dalla Chiesa cattolica in Svizzera

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Bienne, 19 Novembre 2020 - Mai in passato vi sono state così tante persone in Svizzera che hanno abbandonato la Chiesa cattolica come nel 2019: 31'772, un quarto in più dell'anno prima. È quanto emerge dall'ultima statistica dell'Istituto svizzero di sociologia pastorale (SPI) di San Gallo. Già nel 2018 il numero dei membri era sceso di circa il 25% rispetto a quello dell'anno precedente, rileva l'SPI in un comunicato odierno. Il tasso di abbandoni si è attestato lo scorso anno in media all'1,1% dei membri totali in Svizzera (da notare che per Ticino e Basilea Campagna mancano i dati su entrate ed uscite, mentre per il Giura solo quelli sulle nuove adesioni).
Le differenze cantonali sono notevoli; Ginevra, Vallese, Neuchâtel e Vaud non registrano quasi abbandoni. Secondo l'SPI ciò si spiega con i differenti sistemi di imposta ecclesiastica: in questi cantoni risparmiare tasse non è un motivo che spinge ad uscire dalla Chiesa. Senza tener conto di questi quattro cantoni il tasso di abbandono medio svizzero sale all'1,4%. Valori simili si registrano in Germania (1,2%) e Austria (1,3%); pure in tali paesi le uscite sono cresciute negli ultimi anni.
Il tasso più elevato è stato registrato a Basilea Città (4,9%), seguito a distanza da Argovia (2,2%) e Soletta (2,1%), mentre quelli più bassi in Appenzello Interno (0,5%), Giura (0,8%) e Uri (0,9%), cantoni a chiara vocazione cattolica. Nel 2019 sono invece entrate nella Chiesa cattolica 885 persone (tasso dello 0,04% escludendo Ginevra, Vallese, Neuchâtel e Vaud e i cantoni per i quali mancano i dati). Per ogni 34 abbandoni si conta quindi una nuova adesione.
Secondo l'SPI il motivo del forte aumento delle uscite dalla Chiesa cattolica sono i numerosi scandali di abusi venuti alla luce negli ultimi anni. Altre ragioni sono il dibattito pubblico sulla morale sessuale della Chiesa, sull'accesso di persone divorziate e risposate per ottenere la comunione sacramentale e sulla posizione della donna all'interno della Chiesa. Ma, afferma l'istituto, non tutti i problemi della Chiesa cattolica sono "fatti in casa": il paragone con la Chiesa evangelica riformata mostra che attualmente è in corso un cambiamento fondamentale nell'appartenenza ecclesiastica. Nel 2019 hanno lasciato la Chiesa evangelica riformata 26'198 persone, il 18% in più dell'anno precedente. Anche in questo caso la quota più elevata si registra a Basilea Città (3,5%), seguito da Soletta e Uri (entrambi 2,5%).

Chiamate telefoniche indesiderate da gennaio tutte filtrate

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Bienne, 19 Novembre 2020 - A partire da gennaio 2021, tutti gli operatori telefonici dovranno mettere a disposizione dei loro clienti un filtro contro le chiamate indesiderate. Chi non rispetta la legge potrà in futuro essere perseguito. Il Consiglio federale ha infatti adottato delle nuove disposizioni d'esecuzione della legge sulle telecomunicazioni. Una revisione che segue quella adottata dal Parlamento l’anno scorso e che, come ricorda l’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI) in un comunicato, arriva al termine di una lunga battaglia.
Infatti, il numero di segnalazioni sul tema ricevute da ACSI e dalle omologhe SKS e FRC, che rappresentano i consumatori della Svizzera tedesca e francese, ha iniziato a calare dopo che alcune compagnie hanno introdotto dei filtri per le chiamate indesiderate (Swisscom nel 2017, Sunrise nel 2019). Tuttavia permane un numero rilevante di consumatori che continua a ricevere queste telefonate, perché è cliente di altre aziende. Era dunque necessario costringere tutte le aziende a fornire ai propri clienti questa possibilità». Per Laura Regazzoni Meli, segretaria generale ACSI, citata nella nota, si tratta di «una vittoria importante per i consumatori, da anni la telefonia era il settore più rappresentato nelle lamentele che riceviamo. È servita molta pazienza, basti pensare che il primo intervento in Parlamento sulle telefonate moleste risale agli anni ‘80.
La revisione contiene altre novità a favore dei consumatori. In primis l’abbassamento delle tariffe di roaming. Ad esempio grazie ad una fatturazione al secondo (quindi senza possibilità di arrotondare da parte degli operatori), ad eccezione dei primi 30 secondi di chiamate in uscita. La bolletta del telefonino dovrebbe poi riservare meno brutte sorprese dal momento che l’uso del roaming sarà reso possibile solo dopo che sarà stato fissato un limite di costo.
Ma non è tutto. Un ulteriore passo verso i consumatori è stato fatto riguardo alla trasparenza degli operatori sulla velocità della connessione Internet. «Infatti non di rado vengono attualmente sbandierate connessioni superveloci che non corrispondono alla realtà», scrive ancora l’ACSI. Il filtro contro le chiamate indesiderate, l’abbassamento delle tariffe di roaming e una maggior trasparenza sulle offerte garantiranno una miglior protezione ai consumatori, conclude Regazzoni Meli.
Anche se alcuni problemi non sono stati risolti, «come i cambiamenti di abbonamento non richiesti», sottolinea l’ACSI, altre novità positive sono l’iscrizione nella legge del concetto di neutralità della Rete (in base al quale la comunicazione online va trattata in modo non discriminatorio, indipendentemente dal contenuto, dall'applicazione, dal servizio, dal terminale, nonché dal mittente e dal destinatario), il miglioramento della lotta agli abusi riguardo a numeri con sovrattasse e una maggior protezione dei minorenni contro i contenuti a pagamento non richiesti e la pedopornografia.

Giovane multata perchè positiva al Covid partecipa a due eventi

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Bienne, 20 Novembre 2020 - Una giovane donna che a fine giugno aveva violato a Grenchen (SO) l'isolamento imposto dopo aver contratto il Covid-19 è stata condannata al pagamento di una multa di 1'500 franchi. Dovrà inoltre assumersi i costi procedurali pari a 400 franchi. Il ministero pubblico solettese ha emesso un decreto d'accusa in questo senso, ha comunicato ieri sera l'avvocato della donna.
Il 22 giugno la 21enne era risultata positiva al coronavirus; cinque giorni più tardi ha partecipato a due eventi a Grenchen nonostante dovesse restare in isolamento fino al 1. luglio. In seguito a ciò, in totale 280 persone - potenzialmente entrate in contatto con la giovane - hanno dovuto sottoporsi a titolo precauzionale a una quarantena di dieci giorni; tra di esse una persona è in seguito risultata positiva.
Stando all'avvocato la sua cliente era dell'avviso che il suo isolamento fosse già terminato il 27 giugno. Una collaboratrice del team solettese di tracciamento dei contatti le aveva parlato al telefono di una possibile anticipazione della scadenza, un fatto riconosciuto dalla procura. Tuttavia secondo quest'ultima la donna avrebbe dovuto attendere una conferma scritta, e fino ad allora continuare ad attenersi alla disposizione. La giovane deciderà nei prossimi giorni se interporre ricorso. Secondo la legge sulle epidemie è punito con una multa fino a 10'000 franchi chiunque intenzionalmente "si sottrae a una quarantena o a un isolamento ordinati dall'autorità"; se lo fa per negligenza la multa massima è di 5'000 franchi.

Il test per il coronavirus e i siti che tengono traccia del contagio

Nasce il Partito Gay: "Possiamo ambire fino al 15%"

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Bienne, 19 Novembre 2020 - "Proprio in questo periodo di emergenza e pandemia riteniamo che noi Lgbt+ (lesbiche gay bisex e trans) non possiamo più delegare le nostre istanze a terzi e allo stesso tempo possiamo essere una forza propositiva per il Paese". Per questo oggi nasce il 'Partito Gay' per i diritti Lgbt+, spiega Fabrizio Marrazzo, già fondatore di Gay Help Line 800 713 713 e Gay Center. Un partito definito 'solidale, ambientalista e liberale' e "che ha l’ambizione di partecipare sin dalle prossime amministrative di primavera in varie realtà del Paese per poi essere presenti in Parlamento".
Il nuovo soggetto politico è stato presentato oggi durante una conferenza stampa dallo stesso Fabrizio Marrazzo, portavoce del partito, Claudia Toscano già attivista Agedo (associazione di genitori parenti ed amici di lgbt) e Vittorio Tarquini giovane attivista trans. Svelato anche il simbolo con il nome del partito e un richiamo ai colori arcobaleno. Studi fatti da EuroMediaResearch indicano la comunità Lgbt pari al 12,8% della popolazione italiana e "i sondaggi ci dicono che un partito come il nostro - evidenzia il portavoce - può ambire a percentuali che vanno dal 6% sino al 15%".
Marrazzo elenca poi i capisaldi: "vogliamo una società: Solidale, non intesa come assistenzialismo, ma come sostegno per ripartire, senza però lasciare nessuno solo; Ambientalista, per un ambiente come risorsa perché ambiente, impresa e lavoro devono progredire insieme e non contrapposti; Liberale, perché in qualsiasi famiglia nasciamo, chiunque deve ambire a poter raggiungere i propri traguardi, grazie ad uno stato che dovrebbe dare opportunità e non burocrazia e tasse che finiscono in sprechi, mala gestione e corruzione".
Marrazzo ricorda che "l’Onu ha affermato che la nostra comunità sarà tra quelle più colpite dalla crisi economica causata dal Covid, perché di fatto non abbiamo tutele idonee" e lamenta che le istanze della comunità Lgbt+ "sono da tempo inascoltate, come avvenuto anche di recente".
"Nell’ultima manovra finanziaria - spiega - sono stati definiti incentivi per l’assunzione di giovani e donne, ma nonostante le nostre richieste sono rimaste escluse le persone trans, che sono coloro che da sempre subiscono maggiori discriminazioni sul lavoro. Nel famoso dpcm sui 'congiunti' - prosegue Marrazzo - la nostra comunità restava esclusa, perché molti di noi spesso non hanno rapporti con parenti che li hanno rifiutati, e solo dopo le nostre proteste sono stati inseriti gli 'affetti stabili'. La circolare 'Padre e Madre' di Salvini, che crea problemi ai figli delle famiglie Arcobaleno non è stata ancora abolita.
La legge contro l’omostranfobia determina un trattamento differenziato per le persone Lgbt+ che se approvata definitivamente ci darà meno tutele rispetto a quelle che 30 anni fa sono state date per le comunità religiose e vittime di razzismo. Questi sono solo quattro esempi che vi ho riportato, ma ne potremmo fare a migliaia sui trattamenti differenziati che dobbiamo subire sulla nostra pelle, oltre alle discriminazioni. Per questo - conclude - con vari attivisti Lgbt+ vogliamo creare un nuovo soggetto politico, che rappresenti le nostre aspirazioni, le nostre idee e i nostri valori, per realizzare, un Paese moderno, inclusivo, solidale, ambientalista e liberale, insieme a chi Lgbt+ non è".

Il sondaggio: cresce il centrodestra, è al 47,1%

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Bienne, 19 Novembre 2020 - Crescita della opposizione di quasi un punto (+0.8) sulla coalizione di governo: 47,1 % è il totale del centrodestra contro il 40.9 della coalizione governativa (- 0.4%). Lo rileva il sondaggio di 'Porta a Porta' realizzato da Alessandra Ghisleri di Euromedia Research, che evidenzia come nell’area di governo scendono il Pd (19.1%, -0.4%) e Iv di Renzi (-0.6%) mentre cresce il M5S (15.5%, +0.4%).
Nella coalizione di centrodestra calano leggermente la Lega, che rimane il primo partito italiano (- 0.2%), e Fratelli d’Italia (- 0.1) mentre cresce di oltre un punto Forza Italia (+ 1.1%). Il sorpasso di Fratelli d’Italia sul Movimento 5stelle delle scorse settimane risulterebbe oggi annullato portando i due partiti alla parità al 15.5%.

Forza Italia, tre deputati passano alla Lega

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Laura Ravetto, Maurizio Carrara e Federica Zanella
 Bienne, 19 Novembre 2020 - Tre deputati lasciano Forza Italia e passano alla Lega. E' con una nota congiunta che Laura Ravetto, Federica Zanella e Maurizio Carrara annunciano il loro addio alla creatura di Silvio Berlusconi e il passaggio nella formazione guidata da Matteo Salvini: ''Abbiamo deciso - scrivono - di impegnarci in politica, in tempi e modi diversi, convinti che i valori e i programmi del centrodestra siano la risposta giusta per il Paese. Ringraziamo Silvio Berlusconi per averci dato la possibilità di tradurre le nostre competenze e il nostro 'sentire' in azioni politiche concrete. In qualità di eletti su collegi uninominali con i voti di tutto il centrodestra tuttavia viviamo con disagio le sempre più ampie aperture al governo e gli ammiccamenti con il Partito democratico".
"Prendiamo atto che Forza Italia - sottolineano - ha altresì perso quella forza propulsiva che l’aveva portata ad essere luogo di aggregazione per tutto il centrodestra e riteniamo che quel luogo di aggregazione sia oggi rappresentato dalla Lega di Matteo Salvini, che crediamo possa essere il miglior interprete di quella rivoluzione liberale i cui valori sono più che mai attuali e necessari, nonché il Partito con cui meglio portare avanti con coerenza quel programma unitario su cui abbiamo 'messo la faccia' in campagna elettorale, e che non vogliamo tradire". "Per tutti questi motivi aderiamo convintamente al gruppo della Lega certi che - in tale gruppo - ci verrà data la possibilità di continuare a portare avanti al meglio le battaglie politiche in cui abbiamo sempre creduto e che ci hanno caratterizzati in aula e sui territori", concludono.
Matteo Salvini, prima del passaggio dei tre deputati nel suo partito, aveva espresso parole dure nei confronti di Forza Italia. "A me interessano i rapporti con gli italiani, che per quanto mi riguarda devono essere sempre trasparenti - ha detto a Rtl 102,5 - L'appello di Mattarella è alla collaborazione, non agli inciuci o ai rimpasti, mi sembra che per Pd, 5 Stelle, Renzi e anche per qualche pezzo di Forza Italia si stia parlando di posti, non di cose da fare". 
 Il capogruppo alla Camera, Mariastella Gelmini, ha risposto alle parole del leader della Lega sottolineando che "Fi non intende entrare al governo, abbiamo sempre presentato con trasparenza le nostre idee e proposte, pensando a salvare le aziende e non a salvare il governo. Non siamo in maggioranza e non ci interessa entrarci perché siamo alternativi alla sinistra, come all`incompetenza grillina: le accuse di inciucio le respingiamo al mittente"
Sulla stessa linea la deputata Stefania Prestigiacomo. "La peculiarità che ha sempre contraddistinto l'azione politica del presidente Berlusconi e di Forza Italia è la concretezza - ha detto -. Se di fronte alle conseguenze della pandemia da Covid-19 c'è da mettere in sicurezza il Paese, noi non possiamo tirarci indietro. Questo non significa affatto inciuciare ma semplicemente anteporre il senso dello Stato alla sterile propaganda".
 "Andremo al governo, quando ce ne sarà l'occasione, solo con il centrodestra unito - ha sottolineato ancora Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia e coordinatore regionale azzurro in Sardegna -. Nel frattempo pensiamo sia utile dare il nostro contributo avanzando proposte che servono alle imprese, ai lavoratori, alle famiglie. Noi lavoriamo, insieme al Presidente Berlusconi, per uscire dalla crisi pandemica. I sospetti li lasciamo volentieri agli altri".

Nessuno si chiede perché siamo stati costretti a partire?

Italiani nel Mondo/Regioni Associazioni

 “I calabresi non meritano questo governo di incapaci”

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Nella foto, da sinistra: Strada, Gaudio, Zuccatelli, Cotticelli
Bienne, 18 Novembre 2020 - Dopo poche ore è arrivato anche il secco no del fondatore di Emergency. Anche questa volta è stata una doccia scozzese per il governo. Quattro commissari liquefatti in pochi giorni non si era mai visto. In tutto questo, come nota la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni a farne le spese sono i cittadini calabresi. "Conte e Speranza trasformano in farsa la nomina del commissario alla Sanità in Calabria. A pagarne le spese sono i cittadini calabresi che non meritano un governo di presuntuosi incompetenti".
E sulla rinuncia di Gaudio e Strada è durissimo anche l’assessore regionale di FdI. "Sembra una telenovela. A noi non interessa chi nominano, basta che sia una figura di discontinuità che venga ad operare con serietà. Ci eravamo rallegrati per la nomina dell’ex rettore Gaudio, che ora ha rinunciato. Ma verificassero bene prima di nominarli. E imbarazzante". Così l’assessore al Turismo della Regione Calabria, Fausto Orsomarso, commentando la rinuncia di Eugenio Gaudio.
"Le istituzioni sono una cosa seria – spiega Orsomarso -, la Calabria non merita questo, e con grande rispetto dico, e lo abbiamo detto anche in Consiglio regionale, che il primo responsabile è il ministro della Salute Roberto Speranza. Cotticelli prima, Zuccatelli poi, e ora Gaudio, significa che il ministro si sta occupando in modo poco serio dei problemi della Calabria e quindi dell’Italia. Nulla si personale, ma è irresponsabile e imbarazzante. Così perdono tutte le istituzioni. Non è possibile dedicare tre Consigli dei ministri alla Calabria senza azzeccarne una», conclude l’assessore.

”Liberiamo la Poesia”
L’arte di esprimere emozioni in versi

Inviateci le vostre e le pubblicheremo per condividerle (rinascita@bluewin.ch)

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Ti sei dimenticata di me...

Ti sei dimenticata di me amore,
hai scordato il mio volto,
le mie mani, le mie carezze,
quel socchiudere le labbra
mendicarti un po' di compagnia.
Ti sei dimenticata di me amore
goccia di rugiada che deterge il cuore
ritornando ad ogni tramonto
ad annaffiare il mio cuore
in un amore in incuria
ti sei dimenticata della tenerezza
dei nostri tramonti, quando avevamo il mondo.

T. F.

Libri da leggere almeno una volta nella vita
Puttane. Il mestiere più antico del mondo ai tempi di internet e del Covid

Editore Piemme

Bienne, 12 Novembre 2020 -  Il web ha cambiato anche il mestiere più antico del mondo, dai primi siti di annunci ai forum e infine a Escort Advisor, che alle inserzioni ha aggiunto le recensioni. Oggi più che mai chi vende il proprio corpo può essere una donna in tutto e per tutto libera. Le schiave purtroppo scendono quasi sempre dai barconi, arrivano clandestinamente, illuse da bugie e finte promesse, dal sud e dall'est del mondo.
Un reportage senza moralismi sulla prostituzione 2.0. I nuovi strumenti digitali stanno cambiando molte cose nel mondo del sesso a pagamento. Nell'era di internet una escort può operare a casa propria, senza protettori o sfruttatori violenti. Può essere, ed è quasi sempre, una donna libera. Per Maria Giovanna Maglie è ora di sfatare questo tabù.
La prostituzione, se scelta senza imposizioni, può non essere un lavoro più disdicevole o più gravato da compromessi e sacrifici di quanto non siano molti altri mestieri quotidiani e faticosi. Almeno non per le sex worker intervistate per questo libro, che lo fanno per necessità, per profitto, perfino per capriccio o vocazione, ma che del loro corpo sono davvero padrone.
Anche quando si sottopongono a recensioni online, espresse in stelline alla pari di un ristorante, su siti di straordinario successo come Escort Advisor. E solo spogliandoci dall'ipocrisia che possiamo distinguere i casi di donne libere che si prostituiscono dalle migliaia di schiave, quasi sempre immigrate irregolari, costrette sui marciapiedi delle nostre città da potenti organizzazioni criminali, che usano su di loro spaventose violenze fisiche e psicologiche.
La pandemia di Covid-19 sembrava aver minacciato all'improvviso la sopravvivenza del mestiere più antico del mondo. E invece si continua sempre a vivere in qualche modo, magari nascondendosi, oltre che dal virus, anche dal nuovo moralismo che lo accompagna.

Buono a sapersi

Alcolismo, scoperta nel cervello una molecola che induce a bere

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Bienne, 16 Novembre 2020 - Una scoperta italiana potrà aiutare i medici nella cura e nella prevenzione del dramma dell'alcolismo. Scoperta da ricercatori italiani che lavorano all'estero una sostanza nel cervello che favorisce il consumo eccessivo di alcolici e che potrebbe avere un ruolo chiave nel combattere l'alcolismo.
Reso noto sulla rivista Neuropsychopharmacology, il traguardo è stato messo a segno da Pietro Cottone e Valentina Sabino della Boston University School of Medicine (BUSM). Si tratta di una piccola proteina, un peptide chiamato PACAP, che agisce su un'area cerebrale implicata nella paura, nell'ansia e nella risposta allo stress (BNST). Fermando PACAP si può fermare il consumo compulsivo di alcol, spiega Cottone all'agenzia Ansa sulla base dei risultati ottenuti per ora in uno studio su animali. Gli esperti hanno constatato che quando i topolini sono in astinenza da alcol (che si manifesta con comportamenti e sintomi d'ansia) nella regione neurale BNST aumentano le concentrazioni di PACAP e di conseguenza consumano alcol per sedare la propria ansia. Bloccando PACAP con una sostanza specifica, questo circolo vizioso di astinenza, ansia e impulso a bere svanisce.
«Abbiamo capito che questo trattamento sperimentale anti- PACAP blocca completamente l'ansia e il consumo compulsivo di alcol nei topolini dipendenti» afferma Sabino. Si tratta di uno studio ancora preliminare ma con forti implicazioni per potenziali applicazioni terapeutiche: infatti in studi su adulti europei sono state isolate varianti (mutazioni) del gene per PACAP associate ad alcolismo; analogamente mutazioni a carico del gene per il recettore cui si lega PACAP (recettore pac1) sono risultate associate a consumo problematico di alcolici in giovani donne. Il prossimo passo della ricerca sarà sviluppare delle molecole per bloccare l'azione di PACAP che possano facilmente essere somministrate all'uomo in trial clinici.

La Foto del Giorno

di Maurizio Colella - Bienne

Autunno a  Bienne, stagione meravigliosa che segna l’inizio del cammino verso l’inverno con un vero e proprio spettacolo di profumi e di colori tipico di questa stagione

Rassegna stampa

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