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INSIEME SI MIGLIORA IL PRESENTE

E SI COSTRUISCE UN FUTURO MIGLIORE 

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Francesco Lollobrigida

Venezuela, vittoria di Fratelli d’Italia

Fa riconoscere alla comunità italiana la cittadinanza

Bienne, 13  DIcembre 2016 - Venezuela, soddisfatto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Francesco Lollobrigida. “Molto bene l’approvazione di due emendamenti di Fratelli d’Italia, a firma del senatore Giovanbattista Fazzolari, a tutela della comunità italiana in Venezuela. Con le nostre proposte, infatti, verrà riconosciuto il permesso di soggiorno a tutti quei cittadini venezuelani di origine italiana che già da tempo hanno fatto richiesta della cittadinanza italiana ma sono ancora in attesa di riscontro. Inoltre verranno stanziati 500 mila euro per accelerare i procedimenti di riconoscimento della cittadinanza italiana. Due misure che dimostrano l’attenzione di Fdi nei confronti di una comunità che, nel silenzio generale, continua a vivere una crisi socio-economica profonda. E vede nell’Italia il naturale approdo nel quale poter ricostruire una vita libera e dignitosa”.
Fazzolari: vittoria per gli italiani del Venezuela
Soddisfatto anche il senatore di Fratelli d’Italia, Giovanbattista Fazzolari, responsabile nazionale del programma di FdI. “Fratelli d’Italia ottiene una grandissima vittoria per il sostegno alla comunità italiana in Venezuela. Il Venezuela da anni vive una crisi politica, economica e sociale drammatica. Migliaia di nostri connazionali, anche se di passaporto venezuelano, tentano di ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana per potersi trasferire in Italia e ricostruirsi una vita. Gente che non chiede aiuti, non pretende vitto e alloggio pagati, ma solo il diritto a tornare nella Patria dalla quale provengono loro e i loro genitori. Purtroppo finora l’Italia si è dimostrata più attenta e accogliente nei confronti di sedicenti profughi di ogni parte del mondo. Che non nei confronti di chi ha origini italiane, una assurdità che FdI ha sempre contestato”.
“Oggi otteniamo una prima importante svolta grazie a due nostri emendamenti alla legge di Bilancio a mia firma”. Continua Fazzolari: “Con l’emendamento si riconosce il permesso di soggiorno ai venezuelani che hanno già fatto richiesta di cittadinanza italiana ma sono ancora in attesa di ottenere una risposta. Risposta che purtroppo a volte richiede anche anni. Con l’emendamento si destinano 500 mila euro per potenziare proprio l’attività di riconoscimento delle pratiche di cittadinanza dei venezuelani. Un grande successo e una grande soddisfazione per chiunque creda nel valore della comunità nazionale e abbia a cuore le comunità italiane nel mondo”, conclude il senatore Fazzolari.
Donzelli: sostegno a un popolo che soffre
“Grazie a Fratelli d’Italia tanti venezuelani avranno procedure accelerate per ottenere la cittadinanza italiana. Una grande vittoria in sostegno del popolo che vive in una nazione stremata da una lunga crisi politica, umanitaria e sociale causata dalla dittatura comunista di Maduro”. Lo afferma il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli.
“E’ il risultato frutto di una storica battaglia di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia – sottolinea Donzelli -. Che oggi si traduce in un risultato concreto inserito nelle legge di bilancio. Grazie ad un emendamento in Senato del nostro Giovanbattista Fazzolari saranno accelerate le procedure di riconoscimento per i tantissimi venezuelani di origine italiana. Da sempre sosteniamo le battaglie dei nostri connazionali e ci sembra doveroso, oltre che giusto, accoglierli in Italia. Sarebbe assurdo continuare ad accogliere profughi da ogni parte del mondo, delle culture e civiltà più variegate ed abbandonare i nostri connazionali”.

Nuovo balzo di FdI. Crollano Pd e M5S
Il governo si è giocato la credibilità

Bienne, 13 Dicembre 2019 - Sondaggio col vento in poppa per Fratelli d’Italia. Le rilevazioni di Tecnè mostrate nel corso del programma Quarta Repubblica del 9 dicembre hanno confermato l’ascesa continua e inarrestabile di Giorgia Meloni. Continua l’avanzata di Fratelli d’Italia che arriva al 10.35%, dal 9.5% della scorsa settimana. Un traino per il centrodestra. Di fatto è l’unico partito a crescere all’interno della coalizione.
Sondaggio drammatico per Pd e M5S
Il sondaggio peraltro vede altre comferme. La prima: il primato della Lega. Se si votasse oggi il partito di Matteo Salvini, pur in leggero calo, prenderebbe il 34,1% dei voti .Forza Italia  passa dall’8,1 al 7,9%. Le altre grandi conferme sono la bocciatura senza appello data dagli italiani del governo giallorosso. Il Partito Democratico è il secondo partito, ma è ancora molto staccato dalla Lega. Ben al di sotto della soglia psicologica del 20 per cento. Se si andasse oggi alle urne il partito guidato da Zingaretti toccherebbe quota 18.6%. In calo di uno 0,4% (era al 19%).
Gli italiani non ne possono più del governo Conte due. Infatti il dato odierno è il risultato di una progressiva bocciatura. Il dato diviene infatti  ancora più drammatico per l’esecutivo se andiamo a confrontarlo con le rilevazioni dello scorso 25 ottobre:  in poco più di un mese, il governo fa un balzo all’indietro dal 57,3% al 68,3% attuale, oltre dieci punti. Un baratro.
Il 54,2% degli intervistati pensa che gli esiti delle elezioni regionali del 2020 possano  portare addirittura alla caduta del governo entro giugno 2020, mentre il 26% è dell’idea che questo governo possa arrivare a fine legislatura. Per quanto riguarda i partiti che formano la maggioranza parlamentare, tutti hanno subito una leggera flessione. Pd, M5S e Italia Viva hanno tutti perso lo 0,2%, e ora si attestano rispettivamente al 18,9%, al 15,6% e al 3,9%. Non sfonda, anzi continua a calare  Italia Viva di Renzi, che perde ancora qualcosa. (-0,1). Tra i partitini  minori spicca la crescita dello 0,4% di Azione di Carlo Calenda che si porta all’1,5%. Piccolo passo avanti anche per +Europa che sale all’1,8%.

Giuseppe Brescia (PD)

Voto elettronico parte la sperimentazione per gli italiani nel mondo

Bienne, 12 Dcembre 2019 - E' stato approvato in commissione Bilancio in Senato un emendamento alla manovra che prevede lo stanziamento di un milione di euro per far partire la sperimentazione del voto elettronico già dalle prossime elezioni politiche. Giuseppe Brescia (M5s): “Daremo una chance in più a chi non può permettersi di andare a votare”.
Un milione di euro per sperimentare il voto elettronico in occasione delle prossime elezioni politiche, delle elezioni europee e dei referendum, per i cittadini che si trovano fuori sede. È quanto prevede un emendamento alla manovra a firma del M5s approvato in commissione Bilancio al Senato.
Sarà un decreto del Viminale e del ministero dell'Innovazione a scrivere le norme per attuare la fase sperimentale  del voto digitale. Questo sarà circoscritto agli italiani all'estero e agli elettori che per motivi di studio, lavoro o cure mediche non si trovino nel comune di residenza. "La sperimentazione del voto elettronico può cominciare! In manovra un milione al Viminale per modelli mirati su italiani all'estero e studenti e lavoratori fuorisede per politiche, europee e referendum. Ok a un emendamento M5S,grazie a Vincenzo Garruti e Gianmauro Dell'Olio per il sostegno!", ha twittato il presidente della commissione Affari Costituzionali Giuseppe Brescia.

Francesca La Marca (M5S)

La Giornata degli italiani nel mondo sarà il 27 Ottobre

Bienne, 12 Dicembre 2019 - “Nella riunione di oggi della Commissione Affari Esteri la mia proposta di legge sull’Istituzione Giornata nazionale degli italiani nel mondo ha compiuto un altro serio passo avanti a seguito della votazione che è avvenuta sugli emendamenti presentati”. Così Francesca La Marca, deputata Pd eletta in Centro e Nord America, prima firmataria della proposta di legge il cui testo è stato scelto dalla Commissione esteri come testo – base per la discussione.
Su questo testo, spiega La Marca, “sono stati presentati gli emendamenti dei diversi gruppi parlamentari. La cosa più importante accaduta oggi – rende noto La Marca – è che è stata definita la data della giornata nazionale, individuata nel 27 di ottobre, giorno della promulgazione della legge dell’AIRE nel 1988”.
“Ringrazio tutti i colleghi che hanno permesso di raggiungere questo risultato”, aggiunge La Marca. “Mi dispiace per il voto contrario dei rappresentanti di Forza Italia che hanno manifestato incomprensibili riserve e di quelli della Lega che, forse per un atteggiamento pregiudiziale, si sono dichiarati contrari ad ogni modifica perché mi sarebbe piaciuta l’unità di tutte le forze intorno ad un provvedimento così giusto e sentito. La legge prosegue quindi il suo cammino e, come prima presentatrice di questa proposta, - conclude - non posso che essere soddisfatta.
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