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INSIEME SI MIGLIORA IL PRESENTE

E SI COSTRUISCE UN FUTURO MIGLIORE ​​​​​​​

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Tutti gli allentamenti dal 6 giugno: terzo passo verso la normalità

Simonetta Sommaruga e Alain Berset

Oltre ai provvedimenti sui confini, il Consiglio federale nella sua seduta odierna ha deciso ampi allentamenti dal 6 giugno 2020, visto l’andamento positivo dell’epidemia. Potranno nuovamente essere svolte manifestazioni con fino a 300 persone. Saranno ammessi gli assembramenti spontanei di non più di 30 persone e potranno riaprire tutte le strutture per il tempo libero e turistiche. Il Consiglio federale ha inoltre deciso di revocare il 19 giugno 2020 la situazione straordinaria ai sensi della legge sulle epidemie.
"Da metà marzo, il Consiglio federale aveva annunciato la situazione d’emergenza. La situazione ora è molto migliorata", ha detto la presidente Sommaruga annunciando che dal 19 giugno questa sarà revocata. "Oggi sappiamo che il virus può essere tenuto sotto scacco e sappiamo come farlo. Gli allentamenti non sono una buona notizia solo per la popolazione ma anche per l’economia. Se tutto andrà bene, il 24 di giugno verranno ordinate ulteriori agevolazioni".
"Abbiamo una delle situazioni più aperte tra i paesi che ci circondano, ed è così perché la popolazione ha accolto le misure che abbiamo proposto, resteremo prudenti e continueremo a monitorare la situazione", ha poi detto il consigliere federale Alain Berset, spiegando che gli assembramenti troppo numerosi restano pericolosi. Riguardo alle persone a rischio, Berset ha detto di continuare a tenere alta la guardia, ma "le persone anziane possono riprendere la loro vita sociale, andare in giro e i nonni possono curare i nipoti. Molti anziani sono stati molto disciplinati. La distanza di due metri rimane in vigore, ad esempio tra tavoli al ristorante, perché si vuole evitare che persone che non si conoscono possano entrare in contatto", ha dichiarato Berset. "I grandi eventi con più di 1000 persone - ha poi precisato - restano per ora vietati nel nostro Paese fino a fine agosto". Riguardo agli eventi sportivi: "Vale sempre quello che ha deciso il Consiglio federale: ora monitoreremo la situazione fino al 24 giugno e lì ci sarà un altro allentamento per lo sport. Per ora la distanza rimane un punto centrale".
Dopo le decisioni prese dal Consiglio federale di allentare dapprima il 27 aprile e in seguito l’11 maggio una parte dei provvedimenti adottati per proteggere la popolazione dalla COVID-19, non è stato registrato alcun aumento degli indicatori epidemiologici. Da diverse settimane il numero delle nuove infezioni, come pure quello dei ricoveri in ospedale e dei decessi si sono stabilizzati a un livello molto basso. Daniel Koch, delegato federale per il Coronavirus ha spiegato che "se ci fosse una ripresa dei contagi bisognerebbe andare a vedere il perché analizzando le cifre. Per l’estate dobbiamo continuare a tracciare tutti i casi in modo che tutto funzioni se ci sarà un nuovo aumento. In autunno bisognerà monitorare molto bene la situazione".
Ecco tutti gli allentamenti dal 6 giugno
Deve essere garantito il tracciamento dei contatti stretti .Per questo motivo il Consiglio federale ha deciso di allentare in ampia misura il 6 giugno le restrizioni ancora in vigore. La condizione per la riapertura è che siano disponibili piani di protezione per tutte le strutture e manifestazioni. Dovranno inoltre continuare a essere rispettate le regole d’igiene e di distanziamento sociale. Se non è possibile mantenere le distanze, dovrà essere garantito il tracciamento dei contatti stretti, per esempio mediante un elenco delle presenze.
Divieto di assembramento: 30 persone invece di 5
Il divieto di assembramento nei luoghi pubblici, sui sentieri e nei parchi è allentato: dal 30 maggio 2020 il numero massimo di persone consentito passerà da 5 a 30. La raccolta di firme nello spazio pubblico sarà ammessa già dal 1° giugno, a condizione che sia rispettato il pertinente piano di protezione. Ai comitati degli iniziativisti e referendisti è messo a disposizione un piano standard. La sospensione dei termini per le domande di referendum e le iniziative popolari federali vige ancora fino alla fine di maggio.
Consentite le manifestazioni con fino a 300 persone
Dal 6 giugno saranno nuovamente ammesse le manifestazioni pubbliche e private con fino a 300 persone. Tra queste rientrano per esempio gli eventi familiari, le fiere, i concerti, le rappresentazioni teatrali e le proiezioni di film, come pure le manifestazioni politiche e della società civile. Il Consiglio federale deciderà il 24 giugno 2020 in merito alle manifestazioni con più di 1000 persone e a ulteriori allentamenti. Le grandi manifestazioni con più di 1000 persone restano vietate sino al 31 agosto 2020.
Nuovamente consentite le competizioni sportive in presenza di pubblico
Per le manifestazioni sportive valgono le stesse regole come per tutte le altre manifestazioni. Le competizioni di discipline sportive che comportano un contatto fisico stretto e costante, come la lotta svizzera, il judo, il pugilato o la danza sportiva di coppia, restano vietate probabilmente fino al 6 luglio 2020. Gli allenamenti saranno nuovamente consentiti per tutte le discipline sportive, senza limitazioni relative alle dimensioni dei gruppi, dal prossimo 6 giugno. Questo allentamento riguarda anche le attività sportive che prevedono un contatto fisico stretto tra i partecipanti: in tal caso gli allenamenti dovranno svolgersi in squadre a composizione stabile e andrà tenuto un elenco delle presenze.
Consentiti i campi di vacanze per bambini e adolescenti
L’estate è solitamente la stagione dei campi di vacanze per bambini e adolescenti e numerosi Comuni predispongono strutture diurne durante le ferie scolastiche. Dal 6 giugno queste attività saranno nuovamente consentite, a condizione che vi sia un piano di protezione e che i bambini e gli adolescenti trascorrano le giornate nel limite del possibile in gruppi a composizione stabile. I campi di vacanze potranno accogliere al massimo 300 partecipanti e gli organizzatori dovranno tenere un elenco delle presenze.
Riapertura degli impianti turistici, dei campeggi, dei giardini zoologici e delle piscine
Il prossimo 6 giugno potranno riaprire gli impianti di risalita, i campeggi e le strutture turistiche come le piste da slittino estive o i parchi avventura. Negli impianti di risalita dovranno essere rispettate le regole d’igiene e di distanziamento sociale che valgono anche sui trasporti pubblici. Potranno riaprire i battenti anche tutte le strutture ricreative e per il tempo libero, quali le case da gioco, i parchi di divertimento, i giardini zoologici e botanici, comprese le piscine e i centri benessere. Sempre dal 6 giugno, infine, saranno nuovamente consentite le attività nei locali erotici e le offerte della prostituzione.
Strutture di ristorazione: consentito accogliere gruppi numerosi
Il 6 giugno sarà abrogato il divieto di accogliere gruppi di più di quattro persone e saranno di nuovo permesse attività come il biliardo o la musica dal vivo. Le strutture dovranno garantire la ricostruzione dei contatti: per ogni gruppo di più di quattro persone che accoglieranno dovranno annotare i dati di contatto di un suo componente. Le ordinazioni dovranno essere consumate ancora esclusivamente stando seduti. Tutti i locali dovranno chiudere entro mezzanotte, anche le discoteche e i locali notturni, che dovranno inoltre tenere un elenco delle presenze e non potranno permettere più di 300 ingressi per sera.
Insegnamento presenziale nelle scuole medie superiori, nelle scuole professionali e nelle scuole universitarie
Dal 6 giugno sarà di nuovo consentito l’insegnamento presenziale nelle scuole medie superiori, nelle scuole professionali e nelle scuole universitarie (livello secondario II, livello terziario e formazione continua). Le modalità della ripresa dell’insegnamento presenziale saranno definite dai Cantoni e dagli istituti di formazione, che saranno liberi di impostarlo come preferiranno e potranno continuare a prevedere lezioni a distanza.
Restano valide le raccomandazioni sul telelavoro
Le aziende hanno ormai maturato esperienze approfondite con il telelavoro. Sono quindi libere di decidere autonomamente sul ritorno al posto di lavoro dei propri dipendenti. Il Consiglio federale raccomanda però di ricorrere ancora, dove possibile, al telelavoro, anche per evitare di sovraccaricare i trasporti pubblici. I dipendenti particolarmente a rischio continuano a essere protetti. Il datore di lavoro resta tenuto a far lavorare da casa i dipendenti particolarmente a rischio. Se la presenza di un dipendente sul posto di lavoro è indispensabile, deve proteggerlo adeguando appropriatamente i processi o la postazione di lavoro.
La situazione straordinaria terminerà il 19 giugno 2020
Considerata l’evoluzione epidemiologica, il Consiglio federale ha deciso di porre fine il 19 giugno 2020 alla situazione straordinaria ai sensi della legge sulle epidemie. Da allora varrà di nuovo la situazione particolare. Coerentemente con quanto deciso, il Consiglio federale prepara il trasferimento delle disposizioni rilevanti dell’ordinanza 2 Coronavirus in una legge Coronavirus urgente con validità limitata che sarà presumibilmente posta in consultazione il 19 giugno 2020.

I siti che tengono    traccia del contagio

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Dove si può andare in ferie? Ecco chi non vuole gli italiani

Che gli italiani in questo momento non siano molto graditi all’Estero lo avevamo capito. Chi proviene dall’Italia si trova la strada sbarrata da divieti e norme, anche se il Paese scelto per la vacanza fa parte della zona Schengen.Tanto per incominciare, lo scorso 29 maggio la Grecia ha stilato una bella lista di Stati i cui turisti potranno entrare senza problemi dal prossimo 15 giugno. Dell’Italia neanche l’ombra. Un aggiornamento, come sottolineato dal Corriere, potrebbe arrivare per il primo luglio, chissà che per quella data non ci siano ripensamenti.
Oltre alla Grecia però ci sono altri 22 Paesi europei che, almeno per il momento, ci hanno chiuso la porta in faccia. Dal 15 giugno ben accolti in Austria coloro che provengono da Germania, Svizzera e Liechtenstein. Divieto invece per gli italiani, considerati ancora un focolaio, e quindi un pericolo. Sembra che il nostro ministro degli Esteri stia parlando con Vienna. Staremo a vedere. Anche l’isola di Cipro, che dal 20 giugno riapre le frontiere a 19 Paesi, ha pensato bene di escludere lo Stivale.
Ma ci restano degli altri Stati dove trascorrere le vacanze? Qualcuno. Almeno per adesso dovremo scordarci di Danimarca, Germania, Malta, Finlandia, Polonia, Romania, Ungheria, Svezia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Belgio, Bosnia, Polonia, Norvegia, Montenegro, Ucraina e Russia. C’è però da dire che Bruxelles sta cercando di giungere a una decisione comune basata su criteri epidemiologici. Chissà che qualcuno, come la Germania, non riveda il divieto.
Dove si potrà quindi andare certamente? Dai cugini d’Oltralpe che ci accoglieranno a braccia aperte dal 15 giugno. Basterà infatti una autocertificazione che attesti la nostra buona salute. Via libera anche in Olanda e Portogallo. Per la Spagna dovremo aspettare che tra un mese venga revocata la quarantena obbligatoria per tutti i viaggiatori. Dall’inizio di giugno comunque, le compagnie aeree dovrebbero riaprire i collegamenti con Maiorca, Costa del Sol e Costa Blanca. Anche la Turchia non vuole rinunciare ai turisti e riapre i confini, con qualche regola igienica per gli alberghi che, per esempio, dovranno mantenere la distanza a bordo piscina e fornire gli ospiti di asciugamani in confezioni singole.
Alla fine anche la Croazia ha deciso di fare marcia indietro e permetterà agli italiani, ai quali deve molto in fatto di introiti derivanti dal turismo, di sceglierla come meta per le vacanze. Purché vi sia una prenotazione. Uguale la Slovenia che aprirà dal 26 maggio a tutti i cittadini europei dove sarà obbligatoria la prenotazione in un hotel, ma non il certificato medico. L’unico Paese baltico che accoglie gli stranieri è la Lettonia. L’Albania riapre dal 1° giugno e la Serbia è già raggiungibile dallo scorso 22 maggio. Metà giugno per quanto riguarda il Kosovo.
Chi dall’8 giugno vorrà andare nel Regno Unito, dovrà tenere presente che sarà sottoposto all’obbligo di quarantena per due settimane. Se si rifiuta deve sborsare 1.000 sterline di sanzione, circa 1.100 euro. A lui la scelta se ne valga la candela. Anche Irlanda, Bulgaria e Macedonia del Nord impongono la quarantena, ma solo ad alcuni stranieri. Tra cui noi italiani, ovviamente. L’Islanda è ancora incerta sul da farsi. Vorrebbe imporre la quarantena di 15 giorni agli stranieri, ma si rende conto che potrebbe essere controproducente. Si starebbe quindi pensando a un tampone all’arrivo, oltre, probabilmente, all’App di tracciamento da scaricare sul telefono. Insomma, prima di metterci in viaggio informiamoci bene se ci sono stati cambiamenti decisionali nel Paese che vogliamo raggiungere

Editore Chiarelettere

Libri e romanzi da leggere almeno una volta nella vita

Una storia vera ma così incredibile che sembra creata da un'immaginazione diabolica. Un ex terrorista finito in carcere più volte, legato alla Banda della Magliana e addestratosi in Libano durante la guerra civile. Da anni gira per Roma tranquillo con una benda sull'occhio perso durante una sparatoria. Lo chiamano "il cecato". E lui che governa politici di destra e di sinistra. Per i magistrati è il capo. Un omicida. Ha inferto 34 coltellate alla sua vittima ma in cella è diventato detenuto "modello". I suoi convegni in nome della legalità raccolgono il plauso di grandi nomi. In realtà ha fregato tutti. Fuori dal carcere è diventato il businessman dell'organizzazione criminale. Un funzionario pubblico e poi uomo chiave del coordinamento nazionale sull'accoglienza per i richiedenti asilo del ministero dell'Interno, che nasconde almeno tre false identità, le usa per coprire vari reati ma nessuno se ne accorge. E l'uomo di collegamento tra boss e politica. E ancora neofascisti, ultras, soubrette, calciatori, attori. Una galleria eccezionale di personaggi... Tutto questo è "I re di Roma". Abbate e Lillo hanno costruito un racconto con documenti inediti. La testimonianza appassionata di chi ha denunciato quel sistema criminale quando nessuno ne voleva parlare.

  Pensieri Parole Musica


Nessuno si chiede perché ce ne siamo andati?

Italiani nel Mondo 

Regioni e Associazioni

74° anniversario della Repubblica Italiana
Basilea, il 2 giugno incontro in streaming

Aprirà le celebrazioni il messaggio augurale dell’ambasciatore d’Italia in Svizzera Silvio Mignano. Seguiranno i saluti del console in Basilea Pietro Maria Paolucci e della presidente del Comites Nella Sempio
“Il 2 Giugno ricorre il 74° anniversario della Repubblica Italiana, un anniversario particolare su cui pesa l’emergenza sanitaria in atto e le tante vittime causate del virus. Le celebrazioni saranno improntate alla sobrietà nel rispetto delle perdite subite e delle difficoltà sopportate dalle nostre genti. In un momento come questo, di inedita difficoltà per tutte e tutti i connazionali, questa Festa acquisisce, tuttavia, anche un decisivo significato di rinascita, all’insegna della tenacia e del sentimento di appartenenza della nostra coesa comunità”. Così il console d’Italia in Basilea Pietro Maria Paolucci e la presidente del Comites Nella Sempio in un messaggio ai connazionali con il quale annunciano che “è con un sincero e decisivo auspicio di
rinascita per l’Italia che il nostro Consolato, insieme al Com.It.Es della nostra Circoscrizione Consolare, ha deciso di unirsi ai connazionali attraverso un messaggio e un incontro virtuale che sappia far arrivare a chiunque desideri il nostro augurio”. “L’incontro – comunicano – si terrà il 2 giugno a partire dalle ore 18 in streaming e sarà veicolato dai  nostri canali social ufficiali grazie alla disponibilità e agli strumenti della Radio one five”. L’appuntamento inizierà con la trasmissione del messaggio augurale dell’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Silvio Mignano. Seguiranno i saluti del console in Basilea Paolucci e della presidente del Comites Sempio. Per l’occasione “saranno premiati gli elaborati più originali e meritevoli dei bambini che hanno aderito al concorso Giovane è la Repubblica e straordinaria la sua Festa”. Le celebrazioni si concluderanno “con un dono musicale per i nostri connazionali”: un concerto che sarà integralmente trasmesso, a cura di Luca La Porta (basso), Elena Nikitina (piano), Pietro Maria Paolucci (sax tenore).
Si potrà seguire l’intera celebrazione attraverso la pagina Facebook di Radio OneFive https://www.facebook.com/RadioOneFive.ch/ , sul sito internet della stessa al seguente link http://www.radioonefive.ch/ e anche sulle pagine Facebook del Consolato e del Comites di Basilea. “Con l’augurio più sentito che il nostro piccolo contributo per la Repubblica Italiana sia sollievo per tutta la nostra comunità”, concludono il console Paolucci la presidente del Comites Sempio.
Si può seguire la celebrazione attraverso la pagina Facebook di Radio OneFive https://www.facebook.com/RadioOneFive.ch/ , sul sito
internet della stessa al seguente link http://www.radioonefive.ch/ e anche sulle pagine Facebook del nostro Consolato e del Com.It.Es di
Basilea.

Farnesina amplia le prerogative dei Comites

Importanti novità in vista per i Comites. Una piccola grande rivoluzione, che servirà a rendere più efficace il ruolo dei Comitati degli italiani all’estero in tutto il mondo, a beneficio dei nostri connazionali residenti oltre confine.L’iniziativa, dietro un’importante spinta del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, e del Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, persona che conosce molto bene il mondo dell’emigrazione (è stato Presidente di Comites e Membro CGIE) e sa quanto sia fondamentale il ruolo dei Comites per le nostre comunità.Ma veniamo ai cambiamenti, tutti positivi, tutti tesi a migliorare lo status quo.
Prima novità: sono in aggiornamento le regole per la rendicontazione dei bilanci dei Comites. La volontà del ministero degli Esteri è quella di semplificare il più possibile le procedure contabili e abbreviare i tempi per l’erogazione dei contributi. Operazioni più snelle, meno burocrazia, più efficienza.Cambierà la procedura di trasmissione della documentazione, grazie anche alle innovazioni informatiche implementate dal Direttore Generale per gli italiani all’estero alla Farnesina, Luigi Vignali; prevista anche l’eliminazione del calcolo del cambio in euro per i bilanci dei Comites operanti in Paesi che non adottano l’euro.
Misure che sono state richieste a più riprese dagli stessi Comites e dagli uffici consolari.La novità più importante è che saranno ora ammissibili anche le spese per attività culturali, ricreative e sportive, ove siano finalizzate, ovviamente, a favorire l’integrazione nella società locale dei nostri connazionali. Significa che i Comites avranno finalmente fondi e strumenti per organizzare eventi che riescano a coinvolgere le comunità italiane e allo stesso tempo a promuovere la cultura italiana e il marchio Italia.
Non è ancora finita. L’ultima novità riguarda la possibilità di ammettere a finanziamento – con l’assenso del MAECI – spese di viaggio per gli spostamenti e l’organizzazione di eventi anche fuori dalla circoscrizione consolare di riferimento.Si tratta di una novità fondamentale: in tal modo si consente ai Comites un più efficace coordinamento delle loro attività non solo nel Paese in cui operano, ma anche con la rete mondiale dei comitati.
Queste modifiche dovrebbero essere operative già a partire dal secondo semestre di quest’anno, proprio per favorire un nuovo slancio per i Comites, di cui saranno i nostri connazionali a beneficiare. Si attende solo il parere del CGIE, che a questo punto appare scontato.Nel frattempo, il Segretario Generale del CGIE, Michele Schiavone, con un messaggio ha ringraziato il Sottosegretario Merlo “per avere assunto l’iniziativa e promosso le modifiche sostanziali che saranno utili a rendere più efficace la presenza dei Comites nel mondo”. La Circolare sarà firmata a breve dal Direttore Generale Vignali, in attesa del parere del CGIE, che – lo diamo per scontato – sarà positivo.

Cinquant'anni di xenofobia, lotte e solidarietà in Svizzera
Il 7 Giugno a Zurigo incontro virtuale sulle politiche anti stranieri

Il prossimo 7 giugno alle 17, l’Associazione Fabbrica di Zurigo, in collaborazione con il sindacato Unia, l’istituto di formazione Ecap e altre organizzazioni migranti attive in Svizzera, organizza un incontro virtuale dedicato alle politiche anti-stranieri, alle resistenze migranti e alla lotta contro il razzismo da James Schwarzenbach ai giorni nostri. L’iniziativa è parte della campagna contro l’iniziativa Udc per l’abolizione dell’accordo sulla libera circolazione tra Svizzera e Ue che si voterà il 27 settembre 2020. Il 7 giugno 1970 la prima iniziativa Schwarzenbach, anche se di poco, è sconfitta. Il popolo svizzero era chiamato a votare per limitare fortemente la presenza straniera nella Confederazione anche attraverso espulsioni di massa della forza lavoro senza passaporto e delle famiglie al seguito.
Obiettivo dell’incontro del prossimo 7 giungo (organizzato da La Fabbrica di Zurigo, in collaborazione con Unia Zurigo-Sciaffusa, Ecap Svizzera, Marea granate, Promoción Cultural Española, Laboratorio per la sinistra, Giovani italiani in rete e Prointegra) è quello di ricostruire le vicende storiche e il clima di allora, ma anche di far luce su una straordinaria esperienza di resistenza migrante di massa, che, insieme alla solidarietà di parte del popolo svizzero, ha portato alla sconfitta del movimento xenofobo capeggiato da James Schwarzenbach.
L’incontro è parte della campagna contro l’iniziativa Udc per l’abolizione della libera circolazione, soltanto l’ultima di una serie di iniziative anti-stranieri che si sono susseguite in questi ultimi 50 anni. La seconda parte dell’incontro sarà infatti dedicata a iniziative più recenti e alla discussione relativa all’iniziativa in votazione il 27 settembre. L’incontro inizierà alle 17, per concludersi alle 18:30, sulla piattaforma Zoom - https://zoom.us/j/92939770878 - e in diretta Facebook: https://www.facebook.com/fabbricazurigo/.
L’introduzione sarà curata dallo storico Paolo Barcella, autore di numerosi studi dedicati alla storia della migrazione italiana in Svizzera e di una biografia di Leonardo Zanier (Una vita migrante. Leonardo Zanier, sindacalista e poeta (1935-2017)), figura che ha guidato l’opposizione migrante a Schwarzenbach.Seguiranno le testimonianze di attivisti e attiviste che hanno vissuto l’era Schwarzenbach.
I fatti accaduti dagli anni Settanta a oggi saranno introdotti da Vasco Pedrina, ex co-presidente di Unia e dell’Unione sindacale svizzera, autore di uno studio sul passaggio dal regime di contingentamento alla libera circolazione. Chiude l’incontro una discussione sul tema “Da James Schwarzenbach all’iniziativa Udc del 27 settembre 2020”. 
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